IMO 2017 - Diario

Informazioni sulle gare, come allenarsi, chi corrompere.
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LudoP
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Messaggio da LudoP » 15 lug 2017, 23:50

Giorno -2
Il giorno -2 e` tutta una festa, in cui vecchie e nuove conoscenze si ritrovano dopo tanto tempo. In particolare ITA5, il cui treno arriva con 28 minuti di ritardo, giusto giusto sufficienti per far perdere non solo uno, ma due treni per l'aeroporto (nonostante il secondo parta generosamente a sua volta in ritardo di qualche minuto). I nostri si consolano guardando il tabellone con il treno da Venezia in ritardo di 155 minuti "per ritardo nella preparazione del treno", e si imbarcano salutando amici e parenti su quello delle 17:50, che li porta comunque con un ampio anticipo di 2 ore all'aeroporto, dove li aspetta festante ITA2. I nostri apprendono con qualche preoccupazione che "non ci sara` servizio a bordo, ma verranno distribuiti viveri al gate" (cosa che putualmente accade, ma solo dopo che prudenzialmente la squadra si e` rifornita di un comodo vassoio di arancine insolitamente economiche). L'imbarco e` alle 19:50: nonostante cio`, alle 19:49 una accesa e impegnata partita di mangia-mangia + Tressette in due viene interrotta inopinatamente da una signorina che gentilmente fa notare che in realta` l'imbarco e` cominciato e anche finito (a parte i nostri e qualche altro sparuto passeggero). Poi il volo parte anche oltre il suo orario, tanto che in effetti la coincidenza a Lisbona e` garantita grazie a un "percorso dedicato" per chi deve partire per il Brasile (Rio de Janeiro o São Paulo). ITA3 approfitta del volo per imparare sia il portoghese che le differenze tra portoghese e brasiliano, che poi e` chiamato a spiegare a una brasiliana che dice di non parlare inglese, ma di preferire l'italiano(!). Lo snack si rivela un panino e una bottiglietta d'acqua, dovuto alla presenza in volo di una persona in meno rispetto al solito nel personale di cabina.
Neanche il tempo per i cellulari di cambiare fuso orario, e gia` ecco il volo per il Brasile che prende le sue mosse. ITA3 conversa amabilmente con una brasiliana che non parla ne' italiano, ne' inglese, fingendo sapientemente di non parlare ne' spagnolo ne' portoghese: ma il suo savoir faire internazionale supera ogni barriera. La notte cala, con i suoi fantasmi e il suo carico di speranze, su un aereo che la attraversa (o spera di farlo).

Cosa aspetta la squadra nel luminoso Giorno -1? O il prossimo sara` il -3, come sostengono alcuni? Quale l'impatto sulla societa` brasiliana dell'arrivo della squadra italiana? Questo e altri interrogativi saranno forse affrontati nella prossima banale puntata del Diario Olimpico$^{TM}$!

LudoP
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 18 lug 2017, 15:44

Giorno -1
Un'alba radiosa illumina i nostri, che atterrano a Rio dopo un curioso viaggio non molto riposante, ma ricco di film di cui non si sa il titolo e di giochi interattivi che non si trovano. Le valigie arrivano con prontezza e l'unico reale dubbio e` come sia meglio ottenere soldi brasiliani. Con calma olimpica i nostri domano un bancomat portoghese e salgono sul lussuoso autobus Transcarioca, che gli fa vedere i migliori quartieri di Rio e le migliori chiesette bianche in cima a cucuzzoli neri nel tentativo di raggiungere la zona sud-est dirigendosi costantemente a nord-est. Uno sguardo agli impianti del Villaggio Olimpico e gia` ITA5 attira una giovane brasiliana che si offre spontaneamente di aiutarci a raggiungere il terminal della metropolitana. Nonostante il suo consiglio sia di prendere un autobus Expresso, i nostri salgono su quello Parador che fa tutte le fermate, per ammirare meglio il panorama del noto "mare di montagne" della zona di Rio. Un breve pezzo a piedi e finalmente sono di fronte all'Oceano, distesa infinita di acqua interrotta da isole a un paio di chiometri di distanza. La proposta di andare a nuoto a conquistarle viene dibattuta, ma alla fine si decide di lasciare prima i bagagli all'albergo, che attende i nostri con i suoi lussuosi marmi. Il giovane alla reception promette camere presto; giusto il tempo di un altro paio di partite a mangia-mangia e il prestigioso settimo piano e` offerto alla squadra. La scelta tra la piscina e il mare divide, ma poi la pace e` ritrovata davanti al pranzo a base di enormi porzioni di carne, riso e fagioli. Tutta la squadra e` protesa ora verso un nuovo obiettivo: acquistare una palla da pallavolo. L'obiettivo viene pero` per un momento messo da parte per fare un salto a comprare dolciumi, acqua e schede telefoniche dalle ignote proprieta`. La musica brasiliana accompagna i nostri in un pomeriggio acquatico con acrobazie inedite, mentre la serata e` dedicata alla visita del centro cittadino: a praia de Ipanema e a praia de Copacabana ammaliano i nostri con le loro costellazioni, i loro attrezzi ginnici, i loro festival popolari e i loro cocchi da aprire come oscuri rituali sincretistici.
La notte cala sui sette, che da oscure ricerche sembrano in effetti non essere lontani dal vero luogo delle IMO. Cosa portera` il nuovo giorno? La ricerca della sede della gara andra` a buon fine, o tutto volgera` a settimana di vacanza carioca? A praia do Pepé riserva ancora sorprese, nel riparato borgo di Barra de Tijuca? E come e` finita la ricerca della palla da pallavolo? Non c'e` che una certezza: il solo modo per saperne di piu` e` leggere la prossima entusiasmante puntata del Diario Olimpico$ ^{TM} $!

LudoP
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 18 lug 2017, 15:47

Giorno 0
Con calma... i nostri si risvegliano in una radiosa mattinata carioca. La colazione e` ottima e abbondante, in particolare di succhi di frutti sconosciuti o di succhi di frutti conosciuti ma dai sapori sconosciuti. Contemporaneamente le banane, il cocomero e il melone si accommpagnano alla papaya e al bacon. L'ora per lasciare le camere sarebbe mezzogiorno, ma i nostri signorilmente le abbandonano verso le 11:30, pagano e si avviano per una lunga passeggiata sul lungomare da praia do Pepê, diretti a ovest come le carovane di tanti film spaghetti western. Il tratto da fare si rivela inaspettatamente lungo (ma dov'e` questo Oceano Pacifico?), ma la vista di concorrenti delle IMO con tanto di badge e zainetti che ingoiano panini nei mille locali del lungomare tiene l'animo alto fino alla vista dell'agognato Hotel Windsor Oceanico. La squadra incontra così la dinamica Marina, guida assegnatale dall'organizzazione che possiede una scheda segnaletica di ogni partecipante italiano, e riceve a sua volta badge e zainetti e fa il check-in all'albergo (cosa che comporta, inclusa la consegna della famosa autorizzazione dei genitori, un paio d'ore in totale). La commistione di lingue tra italiano, portoghese e inglese è immediata e naturale, accelerando la trasmissione delle informazioni circa quanto il gruppo Whatsapp creato da ITA3 (anche se far funzionare l'accesso alla WIFI non è banale). Così freschi e riposati e alleggeriti delle valigie gli otto si dirigono a loro volta a ingoiare cibo brasiliano in un locale del litorale, dove danno il turno alla squadra israeliana e a quella francese. La sorpresa del pasto è l'açaì, strana mistura a metà tra un semifreddo e un frullato, mentre riso e fagioli sono una certezza. Alcuni esperimenti con il software della cassa dimostrano come ancora i sistemi fiscali nel mondo siano spesso incompatibili; ma nel frattempo si diffonde la voce che l'albergo (o l'organizzazione?) metta a disposizione una palla da pallavolo, e in effetti i nostri immediatamente sono in spiaggia a fare il bagno e a giocare, anche se le altre squadre chiaramente messe in difficoltà dall'esibizione di tecnica e potenza evitano di raccogliere il guanto della sfida. L'acqua ha una temperatura molto piacevole, sotto il sole cocente del tropico; ma l'ora ormai tende al tramonto ed è tempo di capire come si fa a cenare (quale dei vari tagliandi? Bianco o grigio? Almozo o jantar?). La cena si rivela piu` difficile del previsto: appena ci si alza da tavola (e spesso anche se *non* ci si alza da tavola) passa un rapace figuro a raccogliere il piatto e portarlo via. I tavoli rotondi rendono inoltre difficile fare quadrato a difesa delle provviste, e ognuno alla fine è costretto a portarsi sempre dietro piatto e posate per evitare malintesi. A mano a mano che tutte le squadre arrivano si rivedono facce conosciute e sale l'attesa agli ascensori. Arrivano notizie sugli orari del giorno 1: apparentemente il pranzo e` alle 11:30, ma questo lo renderebbe sostanzialmente solo una prosecuzione della colazione, quindi la notizia sembra improbabile. La guida sparisce per una riunione di preparazione e viene inghiottita dai profondi recessi del piano -2; nel frattempo i nostri optano per un riposo tanto lungo e anticipato quanto meritato.

La colazione sarà in effetti prima o dopo il pranzo? La crema solare ha effetto anche sul sole tropicale? La squadra italiana brillerà di luce propria durante la cerimonia di apertura? Quale segno speciale arriverà dai Leader durante il tradizionale rito del saluto alla squadra? I polacchi accetteranno la sfida a pallavolo? Nessuna risposta a questi e altri interrogativi è accessbile all'internettarolo contemporaneo, se non attraverso la prossima fremente puntata del Diario Olimpico$ ^{TM} $!

LudoP
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 18 lug 2017, 23:58

Giorno 1
Presto, prestissimo i nostri sono in attività in vista della cerimonia di apertura. La spiaggia è la prima meta, ed effettivamente la palla da pallavolo viene subito individuata e conquistata grazie a un'abile operazione di lobbying presso il team svizzero, peraltro come i lettori più attenti ricorderano tra quelli incontrati il giorno prima a pranzo. Un cellulare finisce lanciato in mare accompagnato da ITA5, e questo non è che il preludio di un bagno breve, ma rinfrescante, e di una partitella rigorosamente interna, nonostante la presenza di numerose squadre sulla rena. È il giusto preliminare per il pranzo, a invariabile base di riso e fagioli, ma variabile accompagnamento di carni, verdure e dolci, nonché di discutibili tentativi di imitazione di primi piatti italiani. Dopo pranzo la cerimonia, paventata di una lunghezza di più di due ore secondo illazioni filtrate dopo le prove della sera precedente (?!?), si rivela durare poco più di una, ma è illuminata da un lampo glamour d'eccezione quando la squadra italiana si presenta sul palco con baniera, camicia bianca e papillon dei tre colori nazionali. A sua volta, la vista dei leader sorridenti e sereni dà sicurezza alla squadra. Così, appena il tempo di cambiarsi, e... subito di nuovo in spiaggia, stavolta anche con la partecipazone della guida Marina, per una sessione di riscaldamento a schiacciasette (anche nella versione carioca "schiaccia3!"), che precede finalmente la disfida con i polacchi (persa con sapiente pretattica 25-12) e un nuovo bagno al tramonto (stavolta, possiamo dirlo, gelido!). La serata finisce presto ed è densa di attesa per il domani.

Ma la prima giornata di gara sarà trionfale? Sarà una disfatta? O la tradizionale via di mezzo? Il pranco del mercoledì prevede variazioni sui fagioli? Perché i tentativi di interpretare i sorrisi dei leader durante la cerimonia come coordinate di uno specifico punto della spiaggia dove cercare il favoloso "tesoro", con i testi commentati degli esercizi delle due giornate, non ha dato risultato? Lo saprete se vorrete seguirci in questo mitico quanto retrospettivo viaggio che prosegue con la prossima, inevitabile puntata del Diario Olimpico$^{TM}$!
Ultima modifica di LudoP il 24 lug 2017, 19:43, modificato 2 volte in totale.

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Anér
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da Anér » 19 lug 2017, 23:44

Circolano immagini in cui la nostra squadra figura in abiti oltremodo eleganti e patriottici; il prossimo fotomontaggio ritrarrà forse i nostri ragazzi vittoriosi al torneo di calcetto?
Sono il cuoco della nazionale!

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 24 lug 2017, 19:44

Giorno 2

Subito scattanti all'alba per la colazione alle 8, i nostri hanno appuntamento alle 8:30 per l'entrata nella stanza di gara. Il fatto che alle 8:30 gli occupanti della stanza 961, palesemente avvinghiati dal quadrato che li contiene, siano appena arrivati a mangiare, sposta l'appuntamento alle 9:45. L'inizio della gara è prvisto alle 9, ed in effetti alle 9:02 l'ultimo concorrente (un italiano senza cellulare, secondo i soliti detrattori) attraversa un rigido controllo del materiale e percorre a passi solenni la serpentina che lo porta alla scala modile che lo porta alla coda che lo porta all'entrata della sala della gara, dove uno steward lo porta al suo posto. Quattro ore e mezza possono essere molto lunghe o molto corte; per gli accompagnatori giusto il tempo di intravedersi mentre uno torna in camera e gli altri si avviano a rispondere alle domande (proverbialmente profonde e meditate quelle della nazionale italiana: senza cellulare, d'altra parte, stabilire qual è il codice del concorrente, al giorno d'oggi, non è un'impresa facile). Agli accompagnatori delle squadre viene offerta una scelta tra due possibilità parimenti imperdibili: una gita a visitare i migliori luoghi della città vedendoli dal pullman (tranne il mitico stadio Maracanà naturalmente), o a partire dalle 11 il testo di gara, in una sala isolata da tutto e da tutti. I testi sono distribuiti effettivamente alle 11:30 precisissime e la situazione è presto chiara (ma non sarà chiarita qui perché non è oggetto del Diario Olimpico$^{TM}$...). Certamente alle 13:30 la gara puntualmente termina, ma prima delle 14:20 nessun concorrente esce dalla sala, evidentemente magnetizzato dai grandi schermi con il tempo di gara. Il lungo serpentone di studenti affaticati e oppressi contiene i sei italiani, affaticati e oppressi, che con aria meditativa compiono con nonchalance l'impresa di prendere gli ascensori, recarsi in camera, riscendere e andare a pranzo. Il pomeriggio è dedicato alla riflessione e, in qualche caso, allo scambio di lezioni di portoghese e di italiano che permeerà tutta la permanenza a Rio. La pestazione della squadra poteva essere migliore, ma ben presto diventa chiaro che tutte le squadre, anche le più blasonate, hanno trovato la giornata eccezionalmente difficile. Una sfida al campione di ping-pong uzbeko e una ai campioni di biliardino greci (galvanizzati dai sorprendenti risultati sul problema 2 - un'equazione funzionale - e evidentemente speranzosi che la formazione 3-4-3 dei biliardini brasiiani confonda gli italiani) danno opposti risultati, mentre il mangia-mangia continua a offrire la stessa elettrizzante dose di adrenalina. Ricaricare le energie e riposare meglio della notte precedente (che per qualcuno non è stata buona) è la parola d'ordine, e i nostri si salutano con fare deciso e determinato.

La seconda giornata di gara sarà, come accade spesso, più facile della prima? O i punteggi per le medaglie a queste IMO tenderanno a quelli della gara di Cesenatico di questo stesso anno, rivelando un sotterraneo ruolo di leadership della gara italiana anche a livello mondiale? Il pomeriggio sarà dedicato alle escursoni di rito, o il mal tempo che oggi ha caratterizzaoto i cieli carioca proseguirà? Tutti vorrebbero avere queste risposte, ma per saperle (forse) sarà necessario attendere la prossima, determinante puntata del Diario Olimpico$^{TM}$!

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 26 lug 2017, 23:38

Giorno 3

Arriva veloce il mattino. Le onde oceaniche si infrangono enormi sulle rive oggi vietate alla balneazione, sulle spiagge oggi vuote di bagnanti, sulle rive oggi inospitali e bagnate dalla pioggia. I nostri, fortunatamente, non devono neanche uscire dall'albergo per raggiungere, di nuovo in perfetto orario, la sala della gara. Appena dopo il loro ingresso lo sciame dei Leader e degli Observer A attraversa l'atrio diretto alla stanza dove risponderanno alle domande: sempre rare e azzeccate, quelle da parte dei concorrenti italiani danno loro sensazioni difficili da descrivere con parole. Le 11:30 arrivano e con esse i testi per gli accompagnatori, ed è facile capire che mentre il problema 4 non è davvero inattaccabile, il problema 5 non viene per induzione. O forse sì? Ma no. O forse sì?... Le facce dei concorrenti di tutti i paesi che escono parlano da sole: la speranza che la seconda giornata fosse più facile della prima era vana, e ha lasciato spazio ad un certo assorto smarrimento. Gli italiani sono attesi anche da un attento Observer A cui raccontano le loro gioie e i loro dolori. C'è chi ha fatto una bella gara, mentre gli altri si chiedono dubbiosi a cosa saranno attribuiti punteggi parziali. Ma non c'è tempo di fermarsi, il pranzo e il pomeriggio di riposo e svago si succedono immediati, mentre gli accompagnatori sono ormai da ore al lavoro per decodificare gli elaborati dei concorrenti (ma soprattutto di ITA3). Tutte le idee per la soluzione degli esercizi vengono esaminate e riesaminate, alla ricerca della strada buona (o per lo meno di una strada che porti qualche punto), nella speranza di poter far capire anche ai correttori ufficiali gli ingegnosi percorsi dimostrativi messi su carta (o talvolta solo immaginati) dai nostri.

Cosa attende i nostri durante il giorno libero l'indomani? Le congetture di romantiche liaison tra i nostri e le partecipanti di altri paesi hanno una base, o sono solo fantasie? La guida Marina porterà veramente tutti a pranzo da sua madre a mangiare la feijoada? Gli interrogativi rimasti senza risposta sono tanti e angosciosi, anche favoriti dal buio tempo invernale; ma la luce dell'informazione li illuminerà nella prossima, stimolante puntata del Diario Olimpico$^{TM}$!

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 29 lug 2017, 15:31

Giorno 4

In un minuto durante la correzione si possono perdere molti punti preziosi: non è invece così rapido guadagnarne, ed è forse questa la causa della durata prolungata delle discussioni su qualche esercizio. Continuano a non trovarsi solutori dell'esercizio 3 (si rincorrono voci secondo le quali neanche nella squadra cinese ce ne siano) e i punteggi degli italiani, previsti inizialmente piuttosto bassi, migliorano un po', ma soprattutto cominciano a non sembrare poi cosi` bassi; questo dicoso non vale per ITA3, che per i nipotini di Champollion è sembrato già dopo poche ore di decodifica aver fatto una gran gara, e per ITA4, che nonostante non scriva in geroglifico si ritrova a dover ottenere faticosamente i suoi 7 punti su un esercizio risolto in modo impeccabile, a non prendere per poco persino un punto sull'incredibile esercizio 3 e a raggranellare un punto insperato che lo pone in una posizione molto interessante grazie alla sempre efficace invocazione del nume Cauchy. Nel frattempo la squadra partecipa alla gita organizzata (anche per loro un giro in pullman per la città?) e nel pomeriggio anima l'ambiente, anche se per questioni legate verosimilmente a divergenze sulla gestione dei diritti d'immagine non partecipa alla megafoto di gruppo in riva al mare.

Quale sarà il risultato delle lunghe sessioni di ermeneutica fatte peraltro senza stele di Rosetta? Il punto $K^*$ che appare e scompare immediatamente è in effetti il punto $K$, o il punto $K'$? E qualcuno di questi coincide con il punto $K$ del testo? E` lecito aggiungere o togliere "'" su qualunque lettera di qualunque pagina, o solo a pagina 11 escludendo l'ultimo paragrafo? Cosa prevede il programma per il giorno 5? Questo e altro attende chi avrà la pazienza di aspettare a leggere la prossima puntata del pur sempre valido Diario Olimpico$^{TM}$!

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da LudoP » 05 ago 2017, 09:40

Giorno 5

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da Federico II » 10 ago 2017, 00:34

Sarà finito in un tempo finito?
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da karlosson_sul_tetto » 11 ago 2017, 10:56

È una cosa che ben pochi seguaci dell'oliforum sanno (ma a dire il vero anche pochissimi membri dell'IMOteam), ma nonostante le date presenti su tutti i depliant le IMO stanno ancora continuando; gli ITA$i$ continuano imperterriti nel fare gare, e continueranno cosi all'infinito.
Però non c'è da disperarsi, perché seguendo precedenti illustri si può essere certi che il Diario sarà completato.
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da EvaristeG » 11 ago 2017, 22:39

Finirà prima il Diario Olimpico o la Correzione delle Ammissioni al Senior?

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da Federico II » 12 ago 2017, 01:17

Mmmh, ad esempio potremmo decidere di interrompere le correzioni finché non vedremo il Diario Olimpico$^{TM}$ completo...
(da leggersi immaginando una risatina malvagia in corrispondenza dei puntini di sospensione)
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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da L.A.Bachevskij » 12 ago 2017, 10:21

Oppure qualcuno degli altri presenti potrebbe proporre un diario clandestino...

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Re: IMO 2017 - Diario

Messaggio da Federico II » 23 ago 2017, 01:09

E va bene... certo però che se non ci fossi io...

I nostri sfortunati lettori saranno rimasti un po' delusi dal lungo ritardo (o forse dalla definitiva interruzione) del diario ufficiale, quindi eccoci qui con il Diario ©landestino!!!

Come molti sapranno, alle IMO (o almeno in alcune edizioni, tipo nel 2016 no, ma nel 2017 sì) è consuetudine che il prode Deputy Leader si separi dai concorrenti nel pomeriggio del secondo giorno di gara (ovvero il 19 luglio, o meglio il Giorno 3) per raggiungere i Grandi Leader per prepararsi alle coordination. Quindi è da questo momento che il racconto di uno che è rimasto dall'altra parte dovrà partire, per poter raccontare come se la passavano i contestant mentre accadevano gli eventi narrati dal prode Deputy nelle ultime puntate (almeno per ora) del diario ufficiale, e allo stesso tempo per non creare ridondanze raccontando di nuovo i momenti in cui ancora non eravamo divisi (ma in realtà, diciamocelo, anche per un altro motivo che però metto in spoiler perché è uno spoiler su cosa scoprirete più avanti nel Diario...)
Testo nascosto:
Sono in vacanza, non mi va di riportare alla mente brutti ricordi riguardo ai Giorni 2 e 3, se volete qualche dettaglio in più potete chiedere a ITA3 e ITA4 che saranno ben contenti di parlarne...
Sempre per il motivo in spoiler non mi dilungherò molto sul pomeriggio del Giorno 3, un pomeriggio sì di riposo e svago, ma comunque segnato dai dolori (o anche dalle gioie, ma su scala globale più dolori che gioie) dell'immediato post-gara. Come per il giorno precedente anche ora il maltempo costringe i concorrenti a svagarsi al chiuso nella recreation room dell'albergo, dove però le occasioni di svago non mancano: biliardino 3-4-3, ping pong, carte, scacchiere (ovviamente al plurale, perché con una sola non ci fai niente), altri giochi anche di quelli più moderni, sale karaoke (ma anche qui non mi dilungo perché se ne parlerà poi...) e un po' di computer dove andare a controllare compulsivamente AoPS sperando che qualcuno posti stime basse di punteggi di altre nazioni (cosa che accade anche più di quanto sperato), stime basse di cut-off o cose che su AoPS non si vedono spesso tipo "il problema 2 sarà un massacro". E di partita in partita e di nuovo post in nuovo post arriva la sera, che trascorre con tranquillità a parte un'unica scioccante scoperta: la recreation room chiude alle 22, e ora che domani non c'è la gara questa può essere una bella scocciatura, e infatti siamo tra gli ultimi ad uscire mentre ci vogliono cacciare mentre stiamo finendo una partita a scacchi (o forse a mangia e passa).

Giorno 4
Oggi dovrebbe essere l'Excursion Day 1, ma si scopre che in realtà di Excursion ce n'è una sola divisa per nazioni in ordine alfabetico. L'Italia è nel primo gruppo e quindi il suo Unico (o forse no) Excursion Day è proprio oggi. La gita prevede un giro in pullman per la città, e la prima sosta è nella Lagoa, una laguna con strani alberi dal tronco puntuto, noci di cocco che in realtà sono albicocche velenose per l'uomo, strane piante di ogni genere e anche strani animali (ad esempio uccelli, tra cui ovviamente ITA2). La seconda sosta è nel Boulevard Olímpico, con il più grande graffito dipinto da una persona sola che raffigura volti dai cinque continenti, e da cui poi si raggiunge il Museu do Amanhã, una struttura dalla forma bizzarra sul mare che però si può ammirare soltanto dall'esterno, dove si trova una scritta monumentale "RIO TE AMO" davanti e un affascinante icosaedro stellato sul retro. La terza e ultima sosta è al Maracanã, dove il sestetto può ammirare lo stadio (stavolta anche da dentro), discutere se ne valga la pena di far svolgere lì i Giochi di Archimede di tutta Italia e poi uscire per vedere una sala stampa un po' risicata, qualche maglietta e qualche piccola opera commemorativa. Il giro della città si conclude con un bicchiere d'acqua confezionato offerto sul pullman per il ritorno mentre la squadra discute su cosa significhi che il problema 2 è stato coordinato in 7 minuti (una notizia lampo che arriva dal Deputy, ma per il momento non si sa se è una notizia buona o cattiva). Dopo pranzo il tempo è buono, e la squadra si divide tra chi vorrebbe andare al mare, chi vorrebbe giocare a mangia e passa e chi a Dernière con la guida, ma poi ci si rende conto che la spiaggia è occupata da innumerevoli guide e contestant che vanno a farsi una foto di gruppo che molti ITA vorrebbero invece evitare, e alla fine si opta per una soluzione che accontenti tutti: prima una partita a Dernière con la guida (che ovviamente non aveva mai giocato), poi scacchiere alla mano e si sale al diciassettesimo piano, così si evita lo sciame di guide intenzionato a mandarci alla foto e allo stesso tempo si trova uno specchio d'acqua in cui bagnarsi, la piscina dell'hotel, che è anche abbastanza bassa e (soprattutto) calma per giocare a mangia e passa in acqua. Le scacchiere di plastica di ITA4 dovrebbero stare ferme e galleggiare ma in realtà si piegano e tendono lentamente ad affondare (nell'emisfero australe anche la fisica è al contrario... anzi no, è sbagliata anche in quello boreale), e quindi due coppie di ITA si fronteggiano mentre gli altri due reggono le scacchiere e schizzano chi non si sbriga a muovere. La temperatura dell'acqua non è esattamente tropicale, il che rende il gioco un po' movimentato e rende due ITA a giro ancor più contenti di schizzare gli altri quattro già infreddoliti. Nel frattempo il gruppone della foto si scioglie e arrivano in piscina altre squadre come quella francese e quella belga, con cui proviamo ad improvvisare un mini-torneo di scacchi che poi vinciamo a tavolino a causa del freddo che non scalfisce il nostro ITA3 ma attanaglia gli avversari (o l'avversario, visto quanto "mini" era questo mini-torneo). Finito questo momento di svago in piscina torniamo in camera e scopriamo da AoPS i risultati delle coordination. Tutti i punteggi non oscurati sul problema 1 sono dei 7, per la gioia di tutti ma soprattutto di ITA2 che aveva dimostrato che c'erano altre soluzioni che verificavano una condizione palesemente assurda a prima vista e che inizialmente pensava di aver cannato il problema. Un 4 inaspettato per ITA4 sul problema 2, e per il resto tutto secondo le aspettative, sia qui che sul problema 6 dove l'unico punteggio che lascia un minimo di speranza è un oscurato ancora per ITA2. Arriva la sera, e la giornata si chiude discutendo con la guida di cosa fare domani (l'Excursion Day 2 che in realtà per noi è un Free Time Day) e dopodomani prima della cerimonia di chiusura: domani un nuovo giro in città e dopodomani in spiaggia, o viceversa?

Giorno 5
Alla fine si opta per oggi in spiaggia e domani in città. Le squadre delle nazioni in fondo all'alfabeto partono per l'Excursion, e intanto dopo una breve fuga di ITA1 e ITA2 al ristorante dell'albergo per fare colazione in ritardo e soprattutto per mandare inosservati un disperato appello di "abbiamo quasi risolto il 5" ad un Deputy che risponde "non aspettatevi più di 2 punti" la mattinata se ne va con qualche tuffo a volte spontaneo e a volte meno (ma stavolta senza nessun cellulare), e anche oggi è tutto all'insegna degli schizzi che non risparmiano neppure la guida. Il clima è festoso, ma viene interrotto dal plumbeo arrivo dei risultati di altre coordination: sul problema 3 ovviamente tutti zeri, a parte ITA5 che può gioire di un oscurato ma che in compenso si trova una brutta sorpresa sul problema 4, due punti persi per qualche misterioso motivo. Anche ora è tutto secondo le aspettative, a parte questo piccolo inconveniente e a parte ITA2 che forse sperava che i suoi progressi parziali valessero più di un punto. Mentre inizia una discussione accalorata per via telematica tra ITA5 (con il cellulare di ITA4) e il Deputy per capire di chi sia la colpa per i due punti persi (bisognava scrivere meglio, coordinare meglio o forse entrambe le cose?) la squadra si avvia per una passeggiata sul mare presto interrotta dalla consapevolezza che è tardi e bisogna andare a mangiare. Dopo pranzo ITA5, usufruendo anche del cellulare di ITA6, riesce ad ottenere una foto del suo compito e ammette che effettivamente c'era qualcosa che poteva dimostrare meglio, ma tutta la squadra si mostra d'accordo sul fatto che più che di una vera dimostrazione mancante si trattava di una spiegazione forse un po' povera ma comunque non penalizzabile. Quindi la disputa telematica sembra destinata a non risolversi, e nel tardo pomeriggio la squadra allenta la tensione in una karaoke room dove canta colossi della musica olimpica come "I Will Derive", poi lascia un po' di tempo alla guida e alle sue canzoni in portoghese e infine riprende il comando cantando altre canzoni più conosciute e vedendo quanto sono affinate le doti canore soprattutto di ITA1 ma anche della squadra in generale (spoiler: poco). Sarà più difficile fare 42 punti su 42 alle IMO, oppure 42 punti su 100 al karaoke? In ogni caso, ora sono tutti tesi per l'attesa dei risultati e dopo cena si esce per andare a comprare dei souvenir in modo da avere più tempo domani per il giro turistico (ma forse anche in modo da non pensare ai risultati in modo ossessionato). Entriamo in un centro commerciale, e l'impressione del primo negozio in cui entriamo non è molto buona (magliette a non meno di 30 euro, infradito a non meno di 15) ma poi è quello in cui definitivamente ci fermiamo a comprare gli oggettini che sbaraglia la concorrenza (compriamo calamite a 6 euro, ma ci sono anche peluche che ne costano 200, pezzi di legno con un fil di ferro attaccato che dovrebbero essere modellini del Pão de Açúcar e che ne costano 300, o per chi si spinge oltre anche mappamondi che ne costano più di 1000). Torniamo in hotel dopo questo giro di shopping poco soddisfacente, e veniamo accolti da un annuncio di giubilo per ITA3 e ITA4 vincitori di medaglia d'oro, il primo anche con un 14esimo posto assoluto (ma non è un primo posto, quindi bisogna pikkiarlo) mentre il secondo molto (e sappiamo che molto) border-line. Per ITA1 e ITA2 si concretizzano i due punti sperati sul problema 5, e così ITA1 raggiunge l'argento, cosa che un po' lo solleva ma che lo lascia comunque affranto (sappiamo bene chi è ITA1 e cosa avrebbe meritato). ITA6 deve accontentarsi di un misero bronzo in una colonna di punteggio troppo alta per essere contenuta nell'istogramma, e tra i suoi rimorsi c'è anche quello di non aver accettato in tempo una scommessa proposta da ITA4 subito dopo la gara ("se prendo oro ti do 100 euro, e tu me ne dai 10 se non lo prendo"). Menzione d'onore per un ITA5 un po' arrabbiato perché forse avrebbe meritato il bronzo dato che gli mancava solo un punto, e anche per un ITA2 abbastanza dispiaciuto, anche se a dirla tutta neppure ITA3 è pienamente soddisfatto del suo risultato visto che il suo unico scopo era battere il leggendario UNK1 e invece il piccolo Joe B. ha ottenuto un punto in più di lui. Per l'Italia un 18esimo posto in quella che probabilmente è stata la IMO più difficile della storia, e anche una delle più bizzarre. Oltre alla colonnina dei 17 punti, un'altra che esce dall'istogramma per la grande gioia dei concorrenti è quella degli zeri sul problema 3. Saputi i risultati, la squadra si divide in tre coppie, quella dei vincitori e due di vinti, e la coppia felice rimane giù a gioire e a parlare con la guida insieme ad una coppia di sconfitti che prova a prenderla alla leggera, mentre l'altra coppia di sconfitti preferisce ritirarsi in camera, e così il Giorno 5 termina tra le gioie e i dolori di tutti i partecipanti.

Giorno 6 (e inizio del Giorno 7)
Il giorno della cerimonia di chiusura è in realtà il secondo giorno di escursione per gli italiani ma anche per altre squadre, che con le loro guide decidono di recarsi sul Pão de Açúcar, ma c'è prima una sosta a Copacabana dove si sale sugli scogli per ammirare il paesaggio, qualche ITA raccoglie sassi da portare a casa e qualche altro prova le stazioni fitness brasiliane. Giunti alla spiaggia da cui parte la funivia una bella bevuta di succo di cocco, poi qualche cocco finisce violentemente scaraventato a terra e infine si parte. Dopo due funivie, che solo per la magnanimità di alcuni ITA non vengono fatte scontrare, si arriva in cima. Da lì si può godere di un panorama mozzafiato su tutta la baia dove sorge Rio de Janeiro, ma non si fa in tempo a decidere cosa prendersi come spuntino e a meditare uno scherzo alla guida che già quest'ultima ci invita a tornare giù. Così si scende ma alla seconda funivia la guida suggerisce di evitare la fila e di andare a piedi, con parziale approvazione da parte della squadra. La discesa è piena di marmotte da fotografare e di liane a cui appendersi per saltare come Tarzan e poi spaccarsi la testa, e infine si arriva di nuovo alla spiaggia dei cocchi frantumati. Tornati in albergo per il pranzo ci si ricongiunge con tutte le altre squadre e poi si torna nella sala di gara per la cerimonia di chiusura (a cui non tutti gli ITA desiderano ardentemente partecipare), dove giungono anche i tre del team coordination, e in particolare l'Observer A fa un salto da ITA6 per tentare di consolarlo. Inizia la cerimonia, e dopo un video riassuntivo di queste IMO e qualche commento sarcastico sulla difficoltà dei problemi si inizia a premiare. Sfilano tutti i medagliati e tutti i perfect scorers (nessuno), e infine viene presentata la sede della prossima edizione: Cluj-Napoca, Transilvania, Romania, una nazione che non ospita mai nessuna gara internazionale. Qualcuno confessa che non ha visto spesso una persona così felice come ITA4, e poi alla cerimonia segue un party con musica, ballerine in costume e stand mangerecci. Durante il party l'Italia viene premiata anche per uno dei migliori risultati alla IMOR, la International Mathematical Olympiad Revenge, una gara proposta da alcuni contestant a tutti gli accompagnatori. La serata, l'ultima a Rio, non può certo essere trascorsa in albergo (soprattutto per ITA3 e ITA4) e quindi si esce e si trova, con un po' di fatica, un posto dove bere (chi più, chi meno) e dove intavolare un gioco per scoprire o riportare alla memoria alcune verità (ad esempio ITA2 non ha mai vinto un oro alle IMO e ITA4 in risposta non ha mai partecipato ad una IMO senza prendere medaglia, oppure ITA3, così come ITA6, non è mai stato alle BMO, o ancora la guida non ha mai viaggiato all'estero e tutta la squadra italiana in risposta non è mai stata a Copacabana o Ipanema o Leblon in estate). Si torna in albergo appena prima delle ore 3:00 locali (8:00 italiane) del Giorno 7 (o del 23 luglio), un orario che molti di voi ricorderanno bene come il termine per l'invio delle prove di ammissione al Senior. Preoccupati guardiamo il sito delle correzioni e scopriamo che ci aspetta un bel po' di lavoro (sempre se non preferiamo ritirarci dalle gare per la vergogna), poi c'è chi vorrebbe andare a dormire ma altri, tra cui la guida, insistono per restare svegli e così si inizia a giocare a Mao. Un'oretta dopo però viene sonno anche a Marina, e così ci salutiamo.

Giorno 7 (continua) e Giorno 8
Dopo qualche ora di sonno intorno all'alba, dopo aver contato che ci sono ben 45 aspiranti (ma quanti saranno ammessi?) al Senior 2017 con problemi del PreIMO mattina e dopo qualche commento di ITA4 del tipo "non ho mai visto una soluzione scritta così male in vita mia" e qualche proposta su punteggi da aumentare o da azzerare, è tempo di fare le valigie e di salutare tutti (o quasi) gli amici stranieri. Il nostro pullman per l'aeroporto ci attende per le 11:40 ma per colpa nostra finisce per partire verso mezzogiorno, e prima dell'una il sestetto, insieme al Deputy e alla guida (il Leader e l'Observer A sono persone più riservate e prenderanno un altro volo in serata) giungono a Galeão, dove dopo un pranzo fugace devono separarsi dalla cara Marina, che salutano con qualche abbraccio prima dei controlli di sicurezza. Prima dell'imbarco sembra esserci un momento di buco per visitare un negozio di souvenir molto più contenuto di quello del centro commerciale di due giorni prima (e siamo in aeroporto!) e si possono addirittura comprare modellini in marmo del Cristo Redentor ad un prezzo dell'ordine di un euro per ogni centimetro di altezza. Tuttavia appena lasciato il negozio sentiamo i nostri nomi all'altoparlante perché siamo, come sempre, in ritardo. Poco dopo decolliamo dal luogo di tutte le nostre avventure (e disavventure) e ci aspetta un volo di nove ore di cui al massimo una (ma anche zero) di sonno, durante il quale qualcuno approfitta per iniziare il gravoso, ma a volte anche divertente, lavoro delle correzioni. Atterriamo a Lisbona, salutiamo la squadra portoghese e mentre l'alba del Giorno 8 si avvicina cerchiamo un posto dove fare colazione. Mentre qualcuno trova dei dolci ITA6 preferisce provare le sardine portoghesi, una scelta che a qualcuno sembra opinabile ma non ad ITA1 che alla fine si decide a fare lo stesso. Ci prepariamo all'imbarco, e ITA4 fa notare che per tornare a casa gli sarebbe stato molto più comodo un volo per Milano che partiva poco dopo, ma purtroppo per lui di Caput Mundi ce n'è una sola e così ci imbarchiamo tutti su un volo per la Capitale che dura appena due ore e mezza, ma su cui complessivamente accumuliamo più ore di sonno che sul volo precedente, soprattutto ITA5 dopo aver sottratto ad ITA6 il posto con più spazio per le gambe. Giunti a Fiumicino raccogliamo le valigie, mangiando qualcosa attendiamo un'oretta buona che il Deputy vada a lamentarsi per un manico rotto (con grande disappunto di ITA4 che ritarda ulteriormente il suo arrivo a Milano) e poi iniziamo a separarci: prima ITA2 che resta in aeroporto in attesa di un autobus diretto per Giulianova (cosa?) e poi ITA4 che prende un treno per Tiburtina, mentre gli altri proseguono per Termini e poi si sparpagliano, il tutto mentre il Deputy si rende complice di operazioni clandestine (come, del resto, questo diario) tra Turchia, Italia e Francia. Qualcuno torna a casa con un ottimo risultato e (si spera) anche con una bellissima esperienza, qualcun altro invece deve accontentarsi di tornare al massimo con la seconda cosa, e tra il sonno per la notte quasi persa e la calura dell'estate italiana a cui siamo tornati si chiude qui l'edizione 2017 delle IMO, nonché del Diario ©landestino. Grazie per averci seguiti, e arrivederci alla prossima occasione in cui il diarista ufficiale non farà il suo dovere, o a qualunque momento che sarà ritenuto opportuno. A presto!
Il responsabile della sala seminari

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