IMO 2026
- karlosson_sul_tetto
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IMO 2026
La squadra che rappresenterà l'Italia alle IMO 2026 è formata da
ITA1: Diego Barcellone
ITA2: Luca Giovanni Giorgio Cavallo Perin
ITA3: Manfredi Italiano
ITA4: Anna Kazhamiakina
ITA5: Marcel Stologan
ITA6: Marius Stologan
che verranno accompagnati a Shanghai da
ITA Leader: Alessandra Caraceni
ITA Deputy Leader: Nikita Deniskin
ITA Observer A (with Leader): Massimo Gasparini
Come i più accaniti seguaci già sanno, una parte della squadra sta partecipando alle IMSC, che si tengono sempre in Cina, ma in una città diversa (Pechino)!
Riusciranno i nostri eroi a ricongiungersi e ritrovarsi per l'inizio delle IMO? Torneranno carichi di pregiati draghi di giada e onuste monete Renminbi?
Seguite l'entusiasmante Diario Olimpico$^\mathrm{TM}$ per scoprirlo!
ITA1: Diego Barcellone
ITA2: Luca Giovanni Giorgio Cavallo Perin
ITA3: Manfredi Italiano
ITA4: Anna Kazhamiakina
ITA5: Marcel Stologan
ITA6: Marius Stologan
che verranno accompagnati a Shanghai da
ITA Leader: Alessandra Caraceni
ITA Deputy Leader: Nikita Deniskin
ITA Observer A (with Leader): Massimo Gasparini
Come i più accaniti seguaci già sanno, una parte della squadra sta partecipando alle IMSC, che si tengono sempre in Cina, ma in una città diversa (Pechino)!
Riusciranno i nostri eroi a ricongiungersi e ritrovarsi per l'inizio delle IMO? Torneranno carichi di pregiati draghi di giada e onuste monete Renminbi?
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"Inequality happens"
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"Chissa se la fanno anche da asporto"
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"Chissa se la fanno anche da asporto"
Re: IMO 2026
In bocca al drago di giada! 
--federico
[tex]\frac1{\sqrt2}\bigl(\left|\text{loves me}\right\rangle+\left|\text{loves me not}\right\rangle\bigr)[/tex]
[tex]\frac1{\sqrt2}\bigl(\left|\text{loves me}\right\rangle+\left|\text{loves me not}\right\rangle\bigr)[/tex]
- karlosson_sul_tetto
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Re: IMO 2026
Day -2 (o forse, qualcuno potrebbe dire Day $-\phi^2$)
Come già avete visto nelle puntate dei diari precedenti, o meglio, dei diari paralleli, una parte della squadra è già (da tempo!) arrivata in Cina!
ITA 1, ITA4, ITA5 e ITA6 stanno hanno portato in alto la bandiera italiana sia nelle lezioni, che nella gara finale dell'IMSC.
Lasciamo però agli eroi narrare la loro storia. Qui ci concentreremo sulla parte della squadra che non è stata ancora esplosta ai riflettori del palcoscenico olimpico in quest'estate: parliamo di ITA 2 e ITA 3, che sono stati impegnati nel concludere il proprio percorso scolastico, e ora sono sufficientemente maturi da partecipare alle IMO!
Il tutto, in realtà, inizia il Day $-\phi^2$, che come saprete non è altri che il giorno $-\phi-1$. Qui ITA 7 e ITA 8 iniziano i corrispettivi viaggi, che non sono facili: chi trova treni deviati una volta per lavori, e successivamente bloccati per incendi, chi invece trova rallentamenti al scalo intermedio per via di misteriose e germaniche di polizia che ostacolano la vita di onesti cittadini.
Fortunatamente i Leader hanno svolto il ruolo di calamita per le calamità, e i viaggi di ITA 2 e ITA 3 del Day $-\phi$ si rivelano privi di imprevisti. ITA3 si sveglia già secondo il fuso orario cinese (si prepara in anticipo!), e arriva a Milano, dove si ricongiunge con ITA8. Dopo un tranquillo regionale, giungono a Malpensa: qui li aspetta un'ora di coda al check-in dei bagagli, nonché ITA 2; avendo avuto passate esperienze spiacevoli con l'imbarco bagagli, controlla con attenzione che la sua valigia sia stata opportunamente taggata.
I prodi passano i controlli, dove la borraccia dell'IMO Sunshine Coast richiede un controllo aggiuntivo, e dopo diverse corse per lungo e largo dell'aeroporto, il terzetto è pronto a imbarcarsi sull'aereo.
Riusciranno a ricongiungersi con gli ITA-IMSCisti? Funzioneranno le esim a Shanghai?
Scoprirete la risposta a queste domande nella prossima puntata del diario olimpico (se le esim funzioneranno)!
Come già avete visto nelle puntate dei diari precedenti, o meglio, dei diari paralleli, una parte della squadra è già (da tempo!) arrivata in Cina!
ITA 1, ITA4, ITA5 e ITA6 stanno hanno portato in alto la bandiera italiana sia nelle lezioni, che nella gara finale dell'IMSC.
Lasciamo però agli eroi narrare la loro storia. Qui ci concentreremo sulla parte della squadra che non è stata ancora esplosta ai riflettori del palcoscenico olimpico in quest'estate: parliamo di ITA 2 e ITA 3, che sono stati impegnati nel concludere il proprio percorso scolastico, e ora sono sufficientemente maturi da partecipare alle IMO!
Il tutto, in realtà, inizia il Day $-\phi^2$, che come saprete non è altri che il giorno $-\phi-1$. Qui ITA 7 e ITA 8 iniziano i corrispettivi viaggi, che non sono facili: chi trova treni deviati una volta per lavori, e successivamente bloccati per incendi, chi invece trova rallentamenti al scalo intermedio per via di misteriose e germaniche di polizia che ostacolano la vita di onesti cittadini.
Fortunatamente i Leader hanno svolto il ruolo di calamita per le calamità, e i viaggi di ITA 2 e ITA 3 del Day $-\phi$ si rivelano privi di imprevisti. ITA3 si sveglia già secondo il fuso orario cinese (si prepara in anticipo!), e arriva a Milano, dove si ricongiunge con ITA8. Dopo un tranquillo regionale, giungono a Malpensa: qui li aspetta un'ora di coda al check-in dei bagagli, nonché ITA 2; avendo avuto passate esperienze spiacevoli con l'imbarco bagagli, controlla con attenzione che la sua valigia sia stata opportunamente taggata.
I prodi passano i controlli, dove la borraccia dell'IMO Sunshine Coast richiede un controllo aggiuntivo, e dopo diverse corse per lungo e largo dell'aeroporto, il terzetto è pronto a imbarcarsi sull'aereo.
Riusciranno a ricongiungersi con gli ITA-IMSCisti? Funzioneranno le esim a Shanghai?
Scoprirete la risposta a queste domande nella prossima puntata del diario olimpico (se le esim funzioneranno)!
Ultima modifica di karlosson_sul_tetto il 13 lug 2026, 17:07, modificato 1 volta in totale.
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- karlosson_sul_tetto
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Re: IMO 2026
Day -1:
Le liete note della precedente entrata riguardo il gruppo di V si sono rivelate troppe ottimiste: l'equipaggio è rimasto troppo affezionato alla geografia italiana, per cui l'aereo è rimasto a terra per ulteriori due ore prima di partire.
Questo ha permesso di fare alcune procedure prima della partenza, come la compilazione del modulo di immigrazione, completata sul filo del rasoio dell'innalzamento della modalità aereo.
La parte in aria del volo non ha presentato sorprese: chi ha dormito bene, chi ha dormito meno bene, chi si è dilettato a guardare dalle telecamere dell'aereo, chi (il vicino di ITA3) che guardava continuamente di sottecchi ITA3, senza un apparente valido motivo, chi (la vicina di ITA2) invece guardava ITA2 inquietata dai cerchi che continuavano ad apparire sul suo foglio.
Si atterra a Shanghai a mattina presto, e dopo una breve considerazione di un viaggio in Maglev, il termoregolabile trio prende la metro, e constata la magnitudine del calore solare e dell'umidità dell'aria.
Giunti alla stazione di destinazione, i nostri escono e si avviano verso l'albergo. Dopo una fugace occhiata allo skyline e ai parchetti che permeano Shanghai, i nostri si incamminano tendendo l'occhio al proprio hotel, che deve apparire sulla sinistra. Ed eccolo: un lussuoso albergo si presenta davanti, con decorazioni auree e sinuose porte automatiche, nonché gentili receptionist che parlano inglese. Queste abilità linguistiche insospettiscono ITA8, visti i passati scambi di mail con l'albergo. Prova comunque a guadagnare una camera, ma i sorrisi radianti si trasformano in sorrisi imbarazzati, e la receptionist ci spiega che il nostro hotel è trovabile con "go straight, 3 minutes".
Il vero albergo è più nello stile avventuristico della squadra: l'unico impiegato-tuttofare non parla inglese, la reception è alla fine di un corridoio stretto di 6 metri, le camere non sono pronte ("they are overcrowded"), e l'hotel vende anche incenso. Dopo aver contrattato di lasciare le valigie, ricevendo in cambio vagonate di bottiglie di acqua, i prodi vanno ad esplorare la città.
La loro prima meta è "The Bunt", il lungofiume con vista sui grattacieli della riva opposta. La passeggiata idiliaca però viene interrotta da sirene disposte ogni secondo lampione che intimano immediatamente di allontanarsi dal Bunt, grazie per la collaborazione, per via delle forti raffiche di vento previste in questo spazio aperto: infatti, presto arrifa un tifone!
Tuttavia gli altri passeggianti non sono intimoriti dalla richiesta, e così i nostri continuano fino al culmine del lungomare, dove si addentrano nelle vie interne dello shopping e dei grandi negozi.
Dopo aver evitato i locali eccessivamente turistici, gli esploratori si buttano su un ristorante più indigeno, in totale assenza di scritte in alfabeto latino. Dopo il pranzo, finalmente possono entrare in possesso delle camere, dove scoprono che la superficie calpestabile è minore della superficie del bagno, che a sua volta è minore della superficie dei letti. Un buffo tangram di valigie e scarpe riempie ogni spazio libero.
Il terzetto si avvia all'esplorazioni di nuovi quartieri della città, guidati da un essere trascendente formato da miriadi di punti fluttuanti nell'etere. Grazie a lui, scoprono laghi, sedi di incontro del partito cinese, futuri luoghi da esplorare di Shanghai (che per inciso, significa "sopra il mare", ma il mare non è lontanamente balneabilmente bello), il quartiere finanziario, e un curioso ristorante aperto 24/24 che fornisce cibo di tipica provenienza Shanghaiese unito a melodie europee scelte con dubbio gusto.
È giunta l'ora di tornare in albergo: il vento si rafforza sempre di più, e nonostante non ci siano nuvoloni neri, le nuvole coprono la cima del grattacielo più alto, che sembra continuare senza mai finire. In parallelo, i giochi di luce mettono in risalto tutti i grattacieli, diminuendo l'immagine pre-(o post-) apocalittica che la squadra si era formata.
Qui la stanchezza dei due giorni ininterrotti di viaggio si abbatte sui prodi, che rapidamente si caricano.
Prevarrà il sonno o la bufera portata dal tifone? I nostri preferiranno dormire per arrivare riposati alle IMO, o scoprire in diretta come si sta svolgendo la partita Norvegia-Inghilterra o Argentina-Svizzera?
Le liete note della precedente entrata riguardo il gruppo di V si sono rivelate troppe ottimiste: l'equipaggio è rimasto troppo affezionato alla geografia italiana, per cui l'aereo è rimasto a terra per ulteriori due ore prima di partire.
Questo ha permesso di fare alcune procedure prima della partenza, come la compilazione del modulo di immigrazione, completata sul filo del rasoio dell'innalzamento della modalità aereo.
La parte in aria del volo non ha presentato sorprese: chi ha dormito bene, chi ha dormito meno bene, chi si è dilettato a guardare dalle telecamere dell'aereo, chi (il vicino di ITA3) che guardava continuamente di sottecchi ITA3, senza un apparente valido motivo, chi (la vicina di ITA2) invece guardava ITA2 inquietata dai cerchi che continuavano ad apparire sul suo foglio.
Si atterra a Shanghai a mattina presto, e dopo una breve considerazione di un viaggio in Maglev, il termoregolabile trio prende la metro, e constata la magnitudine del calore solare e dell'umidità dell'aria.
Giunti alla stazione di destinazione, i nostri escono e si avviano verso l'albergo. Dopo una fugace occhiata allo skyline e ai parchetti che permeano Shanghai, i nostri si incamminano tendendo l'occhio al proprio hotel, che deve apparire sulla sinistra. Ed eccolo: un lussuoso albergo si presenta davanti, con decorazioni auree e sinuose porte automatiche, nonché gentili receptionist che parlano inglese. Queste abilità linguistiche insospettiscono ITA8, visti i passati scambi di mail con l'albergo. Prova comunque a guadagnare una camera, ma i sorrisi radianti si trasformano in sorrisi imbarazzati, e la receptionist ci spiega che il nostro hotel è trovabile con "go straight, 3 minutes".
Il vero albergo è più nello stile avventuristico della squadra: l'unico impiegato-tuttofare non parla inglese, la reception è alla fine di un corridoio stretto di 6 metri, le camere non sono pronte ("they are overcrowded"), e l'hotel vende anche incenso. Dopo aver contrattato di lasciare le valigie, ricevendo in cambio vagonate di bottiglie di acqua, i prodi vanno ad esplorare la città.
La loro prima meta è "The Bunt", il lungofiume con vista sui grattacieli della riva opposta. La passeggiata idiliaca però viene interrotta da sirene disposte ogni secondo lampione che intimano immediatamente di allontanarsi dal Bunt, grazie per la collaborazione, per via delle forti raffiche di vento previste in questo spazio aperto: infatti, presto arrifa un tifone!
Tuttavia gli altri passeggianti non sono intimoriti dalla richiesta, e così i nostri continuano fino al culmine del lungomare, dove si addentrano nelle vie interne dello shopping e dei grandi negozi.
Dopo aver evitato i locali eccessivamente turistici, gli esploratori si buttano su un ristorante più indigeno, in totale assenza di scritte in alfabeto latino. Dopo il pranzo, finalmente possono entrare in possesso delle camere, dove scoprono che la superficie calpestabile è minore della superficie del bagno, che a sua volta è minore della superficie dei letti. Un buffo tangram di valigie e scarpe riempie ogni spazio libero.
Il terzetto si avvia all'esplorazioni di nuovi quartieri della città, guidati da un essere trascendente formato da miriadi di punti fluttuanti nell'etere. Grazie a lui, scoprono laghi, sedi di incontro del partito cinese, futuri luoghi da esplorare di Shanghai (che per inciso, significa "sopra il mare", ma il mare non è lontanamente balneabilmente bello), il quartiere finanziario, e un curioso ristorante aperto 24/24 che fornisce cibo di tipica provenienza Shanghaiese unito a melodie europee scelte con dubbio gusto.
È giunta l'ora di tornare in albergo: il vento si rafforza sempre di più, e nonostante non ci siano nuvoloni neri, le nuvole coprono la cima del grattacielo più alto, che sembra continuare senza mai finire. In parallelo, i giochi di luce mettono in risalto tutti i grattacieli, diminuendo l'immagine pre-(o post-) apocalittica che la squadra si era formata.
Qui la stanchezza dei due giorni ininterrotti di viaggio si abbatte sui prodi, che rapidamente si caricano.
Prevarrà il sonno o la bufera portata dal tifone? I nostri preferiranno dormire per arrivare riposati alle IMO, o scoprire in diretta come si sta svolgendo la partita Norvegia-Inghilterra o Argentina-Svizzera?
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Re: IMO 2026
Day 0: In alcuni posti il sonno vince, e ITA 2,3,8 collassano per 13 ore di dormita. Solo il sonno di ITA2 è turbato dal condizionatore, il cui controllo con il telecomando è difficile: il layout dei tasti non è il più intuitivo e presenta un tasto privilegiato recante la dicitura $26^\circ_{\text{C}}$.
In altri posti invece vince il tifone: il treno Pechino-Shanghai per ITA 1,4,5,6 e la squadra IMSC è cancellato. Non si ricongiungeranno al resto della squadra IMO il 12 luglio, ma nella tardissima notte del 13 luglio. Non si sa se questo è dovuto a un profondo attaccamento a Pechino, o se siano sintomi avanzati della sindrome di Stoccolma, ma purtroppo gli IMSCisti avranno meno opportunità di provare la rete metro più estesa del mondo.
ITA 2,3,8 placano la fame con un caratteristico brunch cinese, formato da una zuppa di noodles di diverso grado di piccantezza e diverso grado di agrezza, dovuto a una misteriosa radice che ci dicono essere citronella. Non è chiaro se la risposta "okay" alla domanda della cameriera "do you want it less acid" sarà interpretata come un desiderio di diminuire l'acidità, o se in realtà i prodi contestant preferiscono invece un forte gusto aspro; la squadra però si fida del beneplacito della fortuna e dello spirito di adattamento culinario.
Per digerire, i nostri esplorano il parco del popolo, composto da due metà: una presenta il monumentale municipio di Shanghai, mentre l'altra il museo, con l'assoluto divieto recante la scritta "No Aircraft". È difficile raggiungere una metà dall'altra: l'unica via sembra essere un misterioso sottopassaggio, dove la squadra becca un trio di influencer cinesi nel mezzo di un set fotografico - letteralmente - underground.
Visitano poi lo Jing'an temple, un tempio buddhista circondato da tutti i lati da gioiellerie, negozi di abbigliamento, e centri commerciali. Stupiti da come il distacco dal mondo materiale avvenga così poco distaccato dai più sfarzosi lussi, gli esploratori si addentrano nel tempio. Qui, circondati da incenso e tantissime statue orientali, si dilettano nel lancio di monete verso la pagoda nel centro del cortile, attività svolta da tutti i visitatori per propiziarsi la buona fortuna. Sulle monete che rimbalzano giù si avventano subito tutti i visitatori; in particolare, i bambini scambiano le monete da 10 centesimi di euro per preziosi dobloni di oro, e si impossessano gioiosi del loro nuovo bottino.
I purificati continuano il loro cammino, tra negozi e bettole, tra sciami di motorini e una peculiare "Pregnancy School". Decidono infine di visitare il sito della Shanghai EXPO, che però è chiuso, come la maggior parte dei parchi e del lungofiume. Dopo un giro al suo esterno, vengono nuovamente guidati da misteriosi punti fluttuanti verso il North Bund, e successivamente, verso un ristorante di noodles, wonton e ravioli, circondati da una densa salsa di sesamo. Qui ITA 3 fa un'eccezionale scoperta: se ordini il riso, puoi mangiarlo con un più conosciuto cucchiaio, che nonostante la forma inusuale e storta, è più comodo delle bacchette.
La giornata si conclude con una passeggiata sul lungo-secondo-fiume della città, in stile decisamente più europeo, contornate da una visita ai popolari negozi di Milk Tea. Sapevate che il centro storico di Shanghai è stato diviso tra le potenze coloniali europee (e non solo), che hanno costruito sulle concessioni ciascuna nel proprio stile?
I prodi tornano all'albergo, e si domandano: riuscirà il resto della squadra a raggiungerli in tempo? O sono già da dare per completamente dispersi?
In altri posti invece vince il tifone: il treno Pechino-Shanghai per ITA 1,4,5,6 e la squadra IMSC è cancellato. Non si ricongiungeranno al resto della squadra IMO il 12 luglio, ma nella tardissima notte del 13 luglio. Non si sa se questo è dovuto a un profondo attaccamento a Pechino, o se siano sintomi avanzati della sindrome di Stoccolma, ma purtroppo gli IMSCisti avranno meno opportunità di provare la rete metro più estesa del mondo.
ITA 2,3,8 placano la fame con un caratteristico brunch cinese, formato da una zuppa di noodles di diverso grado di piccantezza e diverso grado di agrezza, dovuto a una misteriosa radice che ci dicono essere citronella. Non è chiaro se la risposta "okay" alla domanda della cameriera "do you want it less acid" sarà interpretata come un desiderio di diminuire l'acidità, o se in realtà i prodi contestant preferiscono invece un forte gusto aspro; la squadra però si fida del beneplacito della fortuna e dello spirito di adattamento culinario.
Per digerire, i nostri esplorano il parco del popolo, composto da due metà: una presenta il monumentale municipio di Shanghai, mentre l'altra il museo, con l'assoluto divieto recante la scritta "No Aircraft". È difficile raggiungere una metà dall'altra: l'unica via sembra essere un misterioso sottopassaggio, dove la squadra becca un trio di influencer cinesi nel mezzo di un set fotografico - letteralmente - underground.
Visitano poi lo Jing'an temple, un tempio buddhista circondato da tutti i lati da gioiellerie, negozi di abbigliamento, e centri commerciali. Stupiti da come il distacco dal mondo materiale avvenga così poco distaccato dai più sfarzosi lussi, gli esploratori si addentrano nel tempio. Qui, circondati da incenso e tantissime statue orientali, si dilettano nel lancio di monete verso la pagoda nel centro del cortile, attività svolta da tutti i visitatori per propiziarsi la buona fortuna. Sulle monete che rimbalzano giù si avventano subito tutti i visitatori; in particolare, i bambini scambiano le monete da 10 centesimi di euro per preziosi dobloni di oro, e si impossessano gioiosi del loro nuovo bottino.
I purificati continuano il loro cammino, tra negozi e bettole, tra sciami di motorini e una peculiare "Pregnancy School". Decidono infine di visitare il sito della Shanghai EXPO, che però è chiuso, come la maggior parte dei parchi e del lungofiume. Dopo un giro al suo esterno, vengono nuovamente guidati da misteriosi punti fluttuanti verso il North Bund, e successivamente, verso un ristorante di noodles, wonton e ravioli, circondati da una densa salsa di sesamo. Qui ITA 3 fa un'eccezionale scoperta: se ordini il riso, puoi mangiarlo con un più conosciuto cucchiaio, che nonostante la forma inusuale e storta, è più comodo delle bacchette.
La giornata si conclude con una passeggiata sul lungo-secondo-fiume della città, in stile decisamente più europeo, contornate da una visita ai popolari negozi di Milk Tea. Sapevate che il centro storico di Shanghai è stato diviso tra le potenze coloniali europee (e non solo), che hanno costruito sulle concessioni ciascuna nel proprio stile?
I prodi tornano all'albergo, e si domandano: riuscirà il resto della squadra a raggiungerli in tempo? O sono già da dare per completamente dispersi?
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Re: IMO 2026
Day 1
Siamo finalmente arrivati a quello che sarebbe dovuto essere il giorno di arrivo ufficiale. Gli Italiani hanno deciso di anticipare e giocare col fato, ma anche il fato ha giocato con loro: ITA 2 e ITA 3 attendono con ansia l'arrivo dei loro compagni, se il tifone glielo permetterà.
La mattina si svolge con calma, partendo da una colazione a base di tè cinese e torte. Ad essa segue un giro per City God Temple, un simpatico mondo frattale fatto di un tempio taoista, negozi di souvenir, ristoranti, in una moderna rivisitazione dello stile antico orientale; il legno delle case è cerato e scintillante, sulle tegole dei tetti curvi corrono draghi di pietra, e appena fuori dagli angoli visibili dalle piazzette interne ci sono dei semplici condomini che stendono ad asciugare i panni alla finestra del terzo piano. I nostri visitano il tempio taoista, dove incontrano fugacemente una vecchia conoscenza: un istruttore dell'IMSC, che ha deciso di ricompensare il lavoro con una lunga vacanza attraverso la Cina.
La calma mattiniera è provata ad essere perturbata dalla guida, che chiede quand'è che la squadra arriverà finalmente alla location ufficiale. Tuttavia si rassegna ben presto al fuso orario italico, che consiste all'ora X di predire di arrivare alle X + 30 minuti, e ci dice che "va bene, basta che mi avvisate quando state per arrivare".
Il terzetto incontra due ospiti spagnoli che stanno lasciando l'albergo, che diventano un ottimo allenamento linguistico per ITA 2 e ITA 3. Fanno checkout, salutando per sempre il manager dell'albergo, portando con se nel cuore il ricordo del suo imperturbabile "OK" ad ogni avversità del fato, e portando con se nella borsa le 179 bottiglie d'acqua che il manager ha propugnato ai prodi ad ogni interazione.
Sotto consiglio dei più esperti IMSCisti, la squadra riesce a prendere un taxi tramite Didi travel e arrivare alla Shanghai High School, giusto in tempo prima che il pranzo finisca.
Qui ammirano l'immenso campus della scuola: tra un edificio e l'altro si stendono boschi di conifere, e i viali sono contornati da pannelli informativi sui vincitori di Fields, sugli ex allievi della High School che hanno ricevuto ottimi risultati alle IMO, e su famosi matematici Cinesi. I nomi che spiccano sono quelli di Shing-Tung Yau, primo vincitore cinese della Fields, Yitang Zhang, che ha fatto un passo decisivo verso la congettura dei primi gemelli, e Gottfried Leibnitz, che i nostri scoprono quindi essere un alumnus della Shanghai High School.
I prodi ammirano le opportunità e le attività offerte dal campus. Insegnano ai portoghesi a giocare a calcio, ai bielorussi a biliardino, e a CHN 6 come si gioca a scacchi. Ma forse era solo troppo timido per provare a giocare, limitandosi ad osservarli.
Nel frattempo il sole cala, e il deputy leader, dopo una capatina al suo nuovo albergo, ritorna dai contestant. Qui guardando gli orari e il programma delle giornate, scoprono che in realtà ITA 3 è classificato come ITA 4, e ITA 4 è classificata come ITA 3! A quanto pare la presenza della lettera K ha sconvolto notevolmente l'abbiccì sia di ITA 8 che di ITA 7, che essendo una bizarra lettera straniera non sanno come ben ordinarla nell'alfabeto italiano. Ma d'altronde, sono strane le persone che hanno una K nel nome! Figurati se ne hanno addirittura due!
ITA 2 e ITA 4ex3 vanno a dormire, mentre ITA 8 parte con le guide a recuperare alcuni paesi mancanti: la bosnia, il turkmenistan, ma soprattutto il resto dell'IMO team e dell'IMSC team!
Dopo tantissime peripezie, sono finalmente riusciti a giungere alla stazione di Shanghai. Qui raccontano le loro avventure: il trattamento personalizzato dello staff dell'hotel, in quanto ultimi ospiti rimasti, a base di "acqua calda" e "latte calda" [sic], la visita non riuscita a piazza Tiananmen, la visita riuscita al palazzo estivo dell'imperatore. ITA 6 presenta due panda giganti aggrappati ai fianchi del suo zaino
Cosi come le boe proteggono le navi mercantili che entrano nel porto di Shanghai, i due panda lo proteggono dagli urti con la fiumana sciangaiese nell'ora di punta.
Il gruppo pechinese si separa: ITA 1, ITA 3ex4, ITA 5 e ITA 6 perdono la numerazione IMSCista e ottengono ufficialmente quella IMOista grazie alla coronazione coi badge. Invece ITAMSC 2, 3 , 8, 9 usano l'esperienza acquisita coi taxi pechinesi per spostarsi al loro albergo, incontrando il manager dominatore dell'acqua e sperando di ottenere almeno un paio di ore di sonno.
I 4 IMOisti riescono a giungere al campus, dove la passeggiata notturna tra gli alberi li porta finalmente alle loro dimore. Qui fanno scoperte poco entusiasmanti sugli orari della colazione, ma molto interessanti sui voucher della lavanderia. Infine ITA 8 può tornare sereno al proprio albergo condividendo un taxi con un altro deputy, la cui conoscenza della lingua inglese è pressoche nulla.
Siamo finalmente arrivati a quello che sarebbe dovuto essere il giorno di arrivo ufficiale. Gli Italiani hanno deciso di anticipare e giocare col fato, ma anche il fato ha giocato con loro: ITA 2 e ITA 3 attendono con ansia l'arrivo dei loro compagni, se il tifone glielo permetterà.
La mattina si svolge con calma, partendo da una colazione a base di tè cinese e torte. Ad essa segue un giro per City God Temple, un simpatico mondo frattale fatto di un tempio taoista, negozi di souvenir, ristoranti, in una moderna rivisitazione dello stile antico orientale; il legno delle case è cerato e scintillante, sulle tegole dei tetti curvi corrono draghi di pietra, e appena fuori dagli angoli visibili dalle piazzette interne ci sono dei semplici condomini che stendono ad asciugare i panni alla finestra del terzo piano. I nostri visitano il tempio taoista, dove incontrano fugacemente una vecchia conoscenza: un istruttore dell'IMSC, che ha deciso di ricompensare il lavoro con una lunga vacanza attraverso la Cina.
La calma mattiniera è provata ad essere perturbata dalla guida, che chiede quand'è che la squadra arriverà finalmente alla location ufficiale. Tuttavia si rassegna ben presto al fuso orario italico, che consiste all'ora X di predire di arrivare alle X + 30 minuti, e ci dice che "va bene, basta che mi avvisate quando state per arrivare".
Il terzetto incontra due ospiti spagnoli che stanno lasciando l'albergo, che diventano un ottimo allenamento linguistico per ITA 2 e ITA 3. Fanno checkout, salutando per sempre il manager dell'albergo, portando con se nel cuore il ricordo del suo imperturbabile "OK" ad ogni avversità del fato, e portando con se nella borsa le 179 bottiglie d'acqua che il manager ha propugnato ai prodi ad ogni interazione.
Sotto consiglio dei più esperti IMSCisti, la squadra riesce a prendere un taxi tramite Didi travel e arrivare alla Shanghai High School, giusto in tempo prima che il pranzo finisca.
Qui ammirano l'immenso campus della scuola: tra un edificio e l'altro si stendono boschi di conifere, e i viali sono contornati da pannelli informativi sui vincitori di Fields, sugli ex allievi della High School che hanno ricevuto ottimi risultati alle IMO, e su famosi matematici Cinesi. I nomi che spiccano sono quelli di Shing-Tung Yau, primo vincitore cinese della Fields, Yitang Zhang, che ha fatto un passo decisivo verso la congettura dei primi gemelli, e Gottfried Leibnitz, che i nostri scoprono quindi essere un alumnus della Shanghai High School.
I prodi ammirano le opportunità e le attività offerte dal campus. Insegnano ai portoghesi a giocare a calcio, ai bielorussi a biliardino, e a CHN 6 come si gioca a scacchi. Ma forse era solo troppo timido per provare a giocare, limitandosi ad osservarli.
Nel frattempo il sole cala, e il deputy leader, dopo una capatina al suo nuovo albergo, ritorna dai contestant. Qui guardando gli orari e il programma delle giornate, scoprono che in realtà ITA 3 è classificato come ITA 4, e ITA 4 è classificata come ITA 3! A quanto pare la presenza della lettera K ha sconvolto notevolmente l'abbiccì sia di ITA 8 che di ITA 7, che essendo una bizarra lettera straniera non sanno come ben ordinarla nell'alfabeto italiano. Ma d'altronde, sono strane le persone che hanno una K nel nome! Figurati se ne hanno addirittura due!
ITA 2 e ITA 4ex3 vanno a dormire, mentre ITA 8 parte con le guide a recuperare alcuni paesi mancanti: la bosnia, il turkmenistan, ma soprattutto il resto dell'IMO team e dell'IMSC team!
Dopo tantissime peripezie, sono finalmente riusciti a giungere alla stazione di Shanghai. Qui raccontano le loro avventure: il trattamento personalizzato dello staff dell'hotel, in quanto ultimi ospiti rimasti, a base di "acqua calda" e "latte calda" [sic], la visita non riuscita a piazza Tiananmen, la visita riuscita al palazzo estivo dell'imperatore. ITA 6 presenta due panda giganti aggrappati ai fianchi del suo zaino
Cosi come le boe proteggono le navi mercantili che entrano nel porto di Shanghai, i due panda lo proteggono dagli urti con la fiumana sciangaiese nell'ora di punta.
Il gruppo pechinese si separa: ITA 1, ITA 3ex4, ITA 5 e ITA 6 perdono la numerazione IMSCista e ottengono ufficialmente quella IMOista grazie alla coronazione coi badge. Invece ITAMSC 2, 3 , 8, 9 usano l'esperienza acquisita coi taxi pechinesi per spostarsi al loro albergo, incontrando il manager dominatore dell'acqua e sperando di ottenere almeno un paio di ore di sonno.
I 4 IMOisti riescono a giungere al campus, dove la passeggiata notturna tra gli alberi li porta finalmente alle loro dimore. Qui fanno scoperte poco entusiasmanti sugli orari della colazione, ma molto interessanti sui voucher della lavanderia. Infine ITA 8 può tornare sereno al proprio albergo condividendo un taxi con un altro deputy, la cui conoscenza della lingua inglese è pressoche nulla.
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- karlosson_sul_tetto
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Re: IMO 2026
Day 2
È il primo giorno in cui tutta la squadra si sveglia, finalmente al completo, a Shanghai. Ma la sveglia non è uguale per tutti: chi si sveglia alle 7 per non rompere il ritmo per la gara dell'indomani, chi si sveglia altrettanto presto per partecipare alle attività ricreative (il pattinaggio spacca!), chi invece preferisce godersi qualche ora di riposo in più, soprattutto dopo il lungo viaggio in treno.
La mattina vola, e gli impetuosi si raccolgono al pranzo, dove vengono raggiunti da ITA 8. ITA4ex3 scopre con gioia la presenza di forchette alla mensa, ed è felice di non dover più doversi affidare al suo spirito di adattamento, che gli permetteva di mangiare il riso con la velocità di sette chicchi e mezzo al minuto. ITA 8 invece prova a degustare il borsch, che scopre aver subito lo stesso trattamento della pizza in terra straniera.
Al fine del pasto, i prodi ricevono una bellissima notizia: sono arrivati i 4 membri restanti membri dell'IMSC a salutarli!
La squadra si precipita ai cancelli del campus, dove trovano ITAMSC 2,3,8,9 ad aspettarli.
Purtroppo, la squadra IMSC non può entrare dentro il campus in quanto esterni, e la squadra IMO non può uscire se non dopo lunghe trafile burocratiche e autorizzazioni controfirmate dal presidente della Repubblica, dal presidente dell'UMI, e dal presidente del corso di studi dell'Università di Pisa. Le due squadre non possono perciò incontrarsi sullo stesso suolo: si parlano dai lati opposti di un cancello, abbracciandosi attraverso le inferriate, ridendo e godendosi gli ultimi momenti insieme. Così come ai carcerati si portavano le arance, gli IMSCisti portano del mochi al tiramisù alla squadra IMO.
In realtà il secondo cancello aperto e c'è del contatto vero tra le due metà, che viene guardato in cagnesco dai custodi e dalle guide. L'abbraccio finale trascende le inferriate, e viene disgregato dal necessarrio passaggio di un bus attraverso tale cancello. Alla fine del trambuso, ITA3ex4 si ritrova dal lato sbagliato della linea, ma fortunatamente non viene sparata a vista dalle guardie, e torna tranquillamente nella metà del campus. Le due squadre si salutano, e gli IMOisti corrono verso la cerimonia di apertura. ITA 8 purtroppo non può viaggiare con loro (sarebbe dovuto partire dall'albergo dei deputy leader, senza vedere proprio i contestant), per cui è costretto a prendere un taxi. Questo, tuttavia, arriva ben prima degli autobus al luogo della cerimonia di apertura: o meglio, gli autobus devono disimbarcare più di 600 persone che devono poi passare i controlli di sicurezza, e questo richiede tempo.
I controlli sono più severi di quanto uno si potrebbe aspettare: vengono sequestrate le bottiglie d'acqua (cosa che avrebbe fatto piangere a dirotto il manager dell'albergo di Shanghai), ma soprattutto provano a sequestrare la bandiera di ITA 6
Infatti, l'organizzazione cinese ha provveduto a portare bandiere di ogni paese e ha imposto un limite superiore alle bandiere portate autonomanente, per evitare che ci sia una disuguaglianza visiva troppo elevata tra i paesi. La bandiera della squadra è decisamente XL, e gli addetti alla sicurezza la trovano inaccettabile. Solo il pronto intervento della guida, che la prende sotto giuramento di non usarla alla cerimonia, permette di salvarla.
I nostri entrano nel gargantuesco salone, dove vedono alle proprie spalle già orde di bambini e scolaretti a seguire la cerimonia. Arrivati ai propri posti, scoprono che non sono tutti vicini: un corridoio separa ITA1-4 da ITA5-6: purtroppo, l'ordine alfabetico gioca a loro sfavore. Nel frattempo, ITA 8 si dirige verso il palco dei deputy, e insieme a MEX 8 assiste alla presenza di Po-Shen Loh, seduto giusto una fila sotto e due posti a sinistra di MEX 8. La squadra invece guarda le altre delegazioni presenti: ci sono un sacco di paesi che attirano la loro attenzione, dalla Corea del Nord alla Russia, dalla Svizzera alla Palestina. Infine, nell'angolo più lontano della stanza arrivano i Team Leader! Non è facile trovarsi tra contestant e leader, e mentre tante mani si alzano a salutare, quelle italiane sono un po' perse nel ritrovare i propri compagni. Per fortuna, con un paio di binocoli sia ITA 7 che ITA 9 riescono a trovare la posizione dei 6 valorosi, rassicurandosi che sono finalmente tutti arrivati sani e salvi.
La cerimonia di apertura inizia con una rappresentazione musicale, e una lunga carrelata di funzionari e organizzatori, locali e non. Alcuni di essi fanno anche un discorso, tradotto in cinese e in inglese dai due Master of Cerimonies: una presentatrice in scintillante abito rosso in stile cinese, e un presentatore dalla gioviale voce rimbombante con amichevole accento britannico.
Giunge il momento della sfilata delle squadre: si distinguono la Colombia, il Perù e la Repubblica Ceca, che creano delle disposizioni acrobatiche variabili da un team di atletica leggera a un cosplay della squadra Ginyu. Il sestetto italico acceca tutti con il suo stile, e soprattutto con la tripla bandiera che sfodera: una ufficiale data dall'organizzazione, e due (rigorosamente più piccole) personali.
Al termine della sfilata, si susseguono tantissimi spettacoli diversi, come la Jasmine Flower Dance accompagnata da un coro di voci bianche, un canto della sigla olimpica (quella sportiva) contornata dal balletto del lago dei cigni, e un'esibizione di arti marziali: essa contiene un gruppo di kung-fu-zumba, quattro robot che ballano e fanno mosse di kata insieme agli umani, e una particolare sequenza di musica dubstep con formule matematiche a caso proiettate sullo schermo, mentre un ballerino si esibisce nella breakdance.
A conclusione della cerimonia, si defluisce lentamente ai propri alloggi. La squadra ritorna al campus della Shanghai High School, dove cena, e poi visita il luogo della gara dell'indomani. Fa una scorta veloce di merendine alla library, e preparandosi psicologicamente alla colazione dell'indomani, si mette sotto le coperte.
Auguriamo a tutti un fantastico Day 1! (Che in realtà è il Day 3 nella numerazione di questo diario, ma pazienza)
È il primo giorno in cui tutta la squadra si sveglia, finalmente al completo, a Shanghai. Ma la sveglia non è uguale per tutti: chi si sveglia alle 7 per non rompere il ritmo per la gara dell'indomani, chi si sveglia altrettanto presto per partecipare alle attività ricreative (il pattinaggio spacca!), chi invece preferisce godersi qualche ora di riposo in più, soprattutto dopo il lungo viaggio in treno.
La mattina vola, e gli impetuosi si raccolgono al pranzo, dove vengono raggiunti da ITA 8. ITA4ex3 scopre con gioia la presenza di forchette alla mensa, ed è felice di non dover più doversi affidare al suo spirito di adattamento, che gli permetteva di mangiare il riso con la velocità di sette chicchi e mezzo al minuto. ITA 8 invece prova a degustare il borsch, che scopre aver subito lo stesso trattamento della pizza in terra straniera.
Al fine del pasto, i prodi ricevono una bellissima notizia: sono arrivati i 4 membri restanti membri dell'IMSC a salutarli!
La squadra si precipita ai cancelli del campus, dove trovano ITAMSC 2,3,8,9 ad aspettarli.
Purtroppo, la squadra IMSC non può entrare dentro il campus in quanto esterni, e la squadra IMO non può uscire se non dopo lunghe trafile burocratiche e autorizzazioni controfirmate dal presidente della Repubblica, dal presidente dell'UMI, e dal presidente del corso di studi dell'Università di Pisa. Le due squadre non possono perciò incontrarsi sullo stesso suolo: si parlano dai lati opposti di un cancello, abbracciandosi attraverso le inferriate, ridendo e godendosi gli ultimi momenti insieme. Così come ai carcerati si portavano le arance, gli IMSCisti portano del mochi al tiramisù alla squadra IMO.
In realtà il secondo cancello aperto e c'è del contatto vero tra le due metà, che viene guardato in cagnesco dai custodi e dalle guide. L'abbraccio finale trascende le inferriate, e viene disgregato dal necessarrio passaggio di un bus attraverso tale cancello. Alla fine del trambuso, ITA3ex4 si ritrova dal lato sbagliato della linea, ma fortunatamente non viene sparata a vista dalle guardie, e torna tranquillamente nella metà del campus. Le due squadre si salutano, e gli IMOisti corrono verso la cerimonia di apertura. ITA 8 purtroppo non può viaggiare con loro (sarebbe dovuto partire dall'albergo dei deputy leader, senza vedere proprio i contestant), per cui è costretto a prendere un taxi. Questo, tuttavia, arriva ben prima degli autobus al luogo della cerimonia di apertura: o meglio, gli autobus devono disimbarcare più di 600 persone che devono poi passare i controlli di sicurezza, e questo richiede tempo.
I controlli sono più severi di quanto uno si potrebbe aspettare: vengono sequestrate le bottiglie d'acqua (cosa che avrebbe fatto piangere a dirotto il manager dell'albergo di Shanghai), ma soprattutto provano a sequestrare la bandiera di ITA 6
Infatti, l'organizzazione cinese ha provveduto a portare bandiere di ogni paese e ha imposto un limite superiore alle bandiere portate autonomanente, per evitare che ci sia una disuguaglianza visiva troppo elevata tra i paesi. La bandiera della squadra è decisamente XL, e gli addetti alla sicurezza la trovano inaccettabile. Solo il pronto intervento della guida, che la prende sotto giuramento di non usarla alla cerimonia, permette di salvarla.
I nostri entrano nel gargantuesco salone, dove vedono alle proprie spalle già orde di bambini e scolaretti a seguire la cerimonia. Arrivati ai propri posti, scoprono che non sono tutti vicini: un corridoio separa ITA1-4 da ITA5-6: purtroppo, l'ordine alfabetico gioca a loro sfavore. Nel frattempo, ITA 8 si dirige verso il palco dei deputy, e insieme a MEX 8 assiste alla presenza di Po-Shen Loh, seduto giusto una fila sotto e due posti a sinistra di MEX 8. La squadra invece guarda le altre delegazioni presenti: ci sono un sacco di paesi che attirano la loro attenzione, dalla Corea del Nord alla Russia, dalla Svizzera alla Palestina. Infine, nell'angolo più lontano della stanza arrivano i Team Leader! Non è facile trovarsi tra contestant e leader, e mentre tante mani si alzano a salutare, quelle italiane sono un po' perse nel ritrovare i propri compagni. Per fortuna, con un paio di binocoli sia ITA 7 che ITA 9 riescono a trovare la posizione dei 6 valorosi, rassicurandosi che sono finalmente tutti arrivati sani e salvi.
La cerimonia di apertura inizia con una rappresentazione musicale, e una lunga carrelata di funzionari e organizzatori, locali e non. Alcuni di essi fanno anche un discorso, tradotto in cinese e in inglese dai due Master of Cerimonies: una presentatrice in scintillante abito rosso in stile cinese, e un presentatore dalla gioviale voce rimbombante con amichevole accento britannico.
Giunge il momento della sfilata delle squadre: si distinguono la Colombia, il Perù e la Repubblica Ceca, che creano delle disposizioni acrobatiche variabili da un team di atletica leggera a un cosplay della squadra Ginyu. Il sestetto italico acceca tutti con il suo stile, e soprattutto con la tripla bandiera che sfodera: una ufficiale data dall'organizzazione, e due (rigorosamente più piccole) personali.
Al termine della sfilata, si susseguono tantissimi spettacoli diversi, come la Jasmine Flower Dance accompagnata da un coro di voci bianche, un canto della sigla olimpica (quella sportiva) contornata dal balletto del lago dei cigni, e un'esibizione di arti marziali: essa contiene un gruppo di kung-fu-zumba, quattro robot che ballano e fanno mosse di kata insieme agli umani, e una particolare sequenza di musica dubstep con formule matematiche a caso proiettate sullo schermo, mentre un ballerino si esibisce nella breakdance.
A conclusione della cerimonia, si defluisce lentamente ai propri alloggi. La squadra ritorna al campus della Shanghai High School, dove cena, e poi visita il luogo della gara dell'indomani. Fa una scorta veloce di merendine alla library, e preparandosi psicologicamente alla colazione dell'indomani, si mette sotto le coperte.
Auguriamo a tutti un fantastico Day 1! (Che in realtà è il Day 3 nella numerazione di questo diario, ma pazienza)
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- karlosson_sul_tetto
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Re: IMO 2026
Day 3
Inizia il primo giorno di gara! La squadra è carica ed è pronta ad affrontare i 3 problemi, con ciascun membro munito di una busta trasparente con retina bianca, penne righe e compasso, e un piccolo talismano (o, per ITA 3, anche più di uno).
ITA 7 e ITA 9 osservano la gara da estremamente lontano, mentre ITA 8 fa il mock exam: il deputy ceco, in mancanza di un righello, usa una stampella, mentre la Mongolia si accorge a due ore dall'inizio della gara che un circocentro è stato tradotto come incentro.
Le quattro ore e mezza di gara volano, e i nostri intrepidi eroi escono dalla prova, decisamente provati. La gara non è stata facile, e il P2 ha mietuto vittime in tutti i paesi. Dopo un veloce pranzo, è tempo di riposarsi in camera, e poi buttarsi nelle attività pomeridiane: il pattinaggio è il più gettonato dalla squadra, dove ITA 3 mostra le sue eccellenti abilità olimpiche; ITA 4 ha invece delle fastidiose avventure con il gelo che permea il suo zaino. Poi è tempo di laser shooting, e di una partita a calcetto, che per i nostri dura solo 15 minuti per via del sole cocente e dei 40$^\circ$.
La guida italica sparisce prima di cena, senza mai riuscire a spiegare bene dove sia il campetto da basket al chiuso.
La sera arriva un carico di dolci per l'indomani; alcuni di essi sembra che dureranno a lungo, mentre invece la confenzione di kinder cioccolato viene spazzata via dalla fame di ITA 6. Invece ITA 2 si accorge che le formule del problema 1 erano apparse nel video di dubstep skrillex con arti marziali della cerimonia, e la squadra dibatte se valga la pena rivedersi il playback sperando in hint per il giorno successivo.
Ed è sera e (non ancora) mattina, ma intanto lasciamo riposare i nostri eroi, in attesa dell'indomani!
Inizia il primo giorno di gara! La squadra è carica ed è pronta ad affrontare i 3 problemi, con ciascun membro munito di una busta trasparente con retina bianca, penne righe e compasso, e un piccolo talismano (o, per ITA 3, anche più di uno).
ITA 7 e ITA 9 osservano la gara da estremamente lontano, mentre ITA 8 fa il mock exam: il deputy ceco, in mancanza di un righello, usa una stampella, mentre la Mongolia si accorge a due ore dall'inizio della gara che un circocentro è stato tradotto come incentro.
Le quattro ore e mezza di gara volano, e i nostri intrepidi eroi escono dalla prova, decisamente provati. La gara non è stata facile, e il P2 ha mietuto vittime in tutti i paesi. Dopo un veloce pranzo, è tempo di riposarsi in camera, e poi buttarsi nelle attività pomeridiane: il pattinaggio è il più gettonato dalla squadra, dove ITA 3 mostra le sue eccellenti abilità olimpiche; ITA 4 ha invece delle fastidiose avventure con il gelo che permea il suo zaino. Poi è tempo di laser shooting, e di una partita a calcetto, che per i nostri dura solo 15 minuti per via del sole cocente e dei 40$^\circ$.
La guida italica sparisce prima di cena, senza mai riuscire a spiegare bene dove sia il campetto da basket al chiuso.
La sera arriva un carico di dolci per l'indomani; alcuni di essi sembra che dureranno a lungo, mentre invece la confenzione di kinder cioccolato viene spazzata via dalla fame di ITA 6. Invece ITA 2 si accorge che le formule del problema 1 erano apparse nel video di dubstep skrillex con arti marziali della cerimonia, e la squadra dibatte se valga la pena rivedersi il playback sperando in hint per il giorno successivo.
Ed è sera e (non ancora) mattina, ma intanto lasciamo riposare i nostri eroi, in attesa dell'indomani!
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- karlosson_sul_tetto
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Re: IMO 2026
IMO diario: the last days
Chi ha seguito la pagina instagram ha potuto vedere le storie più piccanti degli eventi man mano che si svolgevano
Ma per chi è rimasto al caro vecchio forum, facciamo un riassunto dei fatti salienti dei giorni rimanenti!
Chi ha seguito la pagina instagram ha potuto vedere le storie più piccanti degli eventi man mano che si svolgevano
Ma per chi è rimasto al caro vecchio forum, facciamo un riassunto dei fatti salienti dei giorni rimanenti!
- Gita al giardino botanico / zoologico, una specie di giunga latino-americana piena di piante bellissime e salamandre giganti. Solo che Shanghai è troppo poco calda e umida per tali piante, quindi il giardino era un'immensa serra dove faceva ancora più caldo.
- Conferenza dell'utilizzo di AI nei mercati finanziari speedrunnata in 20 minuti anziché l'ora prevista
- Tantissime attività: oltre a calcetto, laser shooting, e arti marziali, il pattinaggio è lo sport più quotato per la squadra italiana. Merito anche di Milano-Cortina 2026? Qui si scopre il passato talento di ITA3ex4 per il pattinaggio.
Le attività non sportive sono presenti al library building (unico punto di ritrovo sensato, prima del coprifuoco delle 22), dove ci sono tanti giochini, divertimenti, e cubi di rubik. C'è un pingball che fa un rumore molesto per tutta la sala quando qualcuno ci gioca. - La gita a Disneyland, dove l'acqua e l'ombra sono beni preziosi. Oltre a un fantastico cosplay di Cip e Ciop della squadra Italiana, la gita è allietata dall'illegale manovra su alcuni mezzi di una certa squadra (di cui non faremo il nome), che ferma le giostre per più di un'ora. Né Disneyland né l'organizzazione IMO sono contenti dell'evento.
- E infatti, quando due giorni dopo c'è la gita in crociera sul fiume, l'organizzazione è (sotto sotto) contenta di cancellare la gita a causa del maltempo e della pioggia torrenziale che affligge la città. Purtroppo, già un'ora dopo la pioggia finisce, quindi forse la gita si sarebbe potuta fare...
- Tuttavia, la squadra Italiana decide di fare una gita autonoma. Dopo aver firmato diecimila moduli e aver passato mezz'ora nei controlli di sicurezza all'uscita dal campus (quando il software si rompe, neanche ombrelli o schermature di mano posso fare molto per aiutare...), si avviano verso il famoso ristorante Bai Ge Li Ge. La squadra trova uno strambo ristorante di stile Asia Centrale, decide che è il posto sbagliato, inizia a girare nel quartiere finendo in un mercato di frutta in chiusura. Decide che il ristorante è meglio della tizia che sta pulendo le patate alle 21 di sera, e quindi si prepara a mangiare spiedini dal retrogusto kebabbico. Qui scopre che il ristorante era proprio quello consigliato, il famoso Bai Ge Li Ge! Ma è un ristorante Uiguro, e presenta la cucina tipica dello Xinjiang. La carne è buona ma molto piccante, quindi riscuote diversi livelli di gradimento da parte della squadra.
- Cerimonia di premiazione dove i contestant ricevono ulteriori panda. ITA5 e 6 avevano già due panda di loro (uno proprio, e uno di ITA3IMSC), quindi devono rientrare con 4 panda in qualche modo in italia. Decidono di evitare di fare una catena di panda aggrappati allo zaino, e invece vi riempiono la valigia di ITA2.
- Party finale, che è la cosa più vicina al festival giapponese di un anime giapponese High School slice of life che si sia mai vista. Ci sono tanti cioschetti con cibi, giochi, prove di abilità, disegni, forme d'arte, scrittura cinese, handcrafting. La squadra si sparpaglia a gruppetti e conquista a pezzetti tutto il festival
- Il lungo volo di ritorno, passando per uno scalo a Pechino
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Re: IMO 2026
E, la notizia che freme sulla bocca di tutti: i risultati!
Sono disponibili sia sul sito ufficiale delle IMO, sia sul sito dell'edizione 2026 (insieme a tante belle foto!).
Non è stata una gara facile, soprattutto con P2 e P5 che si sono rivelati ostici. Grande peccato per il P2 di geometria.
Tuttavia i nostri sono riusciti a difendersi bene, tornando onusti sia di metalli che di panda giganti:
Marcel Stologan, 34 punti, Oro
Diego Barcellone, 28 punti, Argento (a un solo punto dall'oro)
Marius Stologan, 21 punti, Bronzo
Anna Kazhamiakina, 18 punti, Bronzo
Luca Cavallo Perin, 16 punti, Bronzo
Manfredi Italiano, 6 punti
Ancora complimenti alla squadra!
Sono disponibili sia sul sito ufficiale delle IMO, sia sul sito dell'edizione 2026 (insieme a tante belle foto!).
Non è stata una gara facile, soprattutto con P2 e P5 che si sono rivelati ostici. Grande peccato per il P2 di geometria.
Tuttavia i nostri sono riusciti a difendersi bene, tornando onusti sia di metalli che di panda giganti:
Marcel Stologan, 34 punti, Oro
Diego Barcellone, 28 punti, Argento (a un solo punto dall'oro)
Marius Stologan, 21 punti, Bronzo
Anna Kazhamiakina, 18 punti, Bronzo
Luca Cavallo Perin, 16 punti, Bronzo
Manfredi Italiano, 6 punti
Ancora complimenti alla squadra!
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