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Qui si parla del + e del -. Se per colpa della matematica ti hanno bandito dalla birreria, qui puoi sfogarti.
stellacometa2003
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DOCENTI

Messaggio da stellacometa2003 » 08 dic 2005, 23:39

Trovo che i prof di matematica riescono a sentire qualcosa nella matematica che solitamente è difficile da sentire...Loro la matematica la VIVONO nel vero senso della parola.
Voi che dite???

kekko89
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Messaggio da kekko89 » 09 dic 2005, 12:23

bè... penso che nn tutti siano come dici tu... alcuni la matematica la sanno solo a memoria, senza un rigore logico... il mio prof invece è un grande. La mia ex (prof) la sentiva ancora di più, anche perchè ci raccontava a volte di quando andava all'università :D
Io ho Linux :D e tu? Provalo anche tu ;)

stellacometa2003
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Messaggio da stellacometa2003 » 09 dic 2005, 14:40

Il mio attuale prof è troppo bravo...ci dice un sacco di cose e cerca di spiegare in una maniera tale da non trovarci spaesati una volta arrivati all'università!!!Poi quest'estate ne ho conosciuto un'altro anch'esso mitico...spiegava le cose con esempi presi dalla vita quotidiana..Una volta mentre studiavamo l'ellisse per farmela comprendere meglio prese una foglia...Non avrei mai pensato di applicare le cose che studio alla realtà!!
UN HURRA' AI PROF DI MATE.....
Bravissimi (almeno la maggioranza...) :D

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phi
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Messaggio da phi » 09 dic 2005, 16:46

Uhm, vorrei tanto riuscire a trattenermi, ma... i prof mitici di matematica ce li avete tutti voi? :? La mia fiducia nella categoria dei professori è andata calando fino a raggiungere livelli infimi; certo, qualche prof bravo/a l'ho avuto/a, ma sono così pochi! Oramai sono stanca del liceo, e stanca di non avere insegnanti con cui confrontarmi davvero, e da cui imparare; il che forse non andrebbe detto così esplicitamente, metti che un mio prof capita su questo forum... :D (tzè, la vedo dura...) Beh, sono tanto contenta per voi. E spero di essere stata sfortunata io, spero davvero che la maggior parte della gente incontri sulla sua strada degli ottimi prof.
[Beh, io farei un hurrà ai "santi" e ai "beati" delle olimat piuttosto che ai prof, per quanto mi riguarda... :D ]

EvaristeG
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Messaggio da EvaristeG » 09 dic 2005, 17:12

:wink: Mi stavo già per lamentare ... anche se non prof, abbiamo comunque fatto da docenti a qualcuno di voi e speravamo di non aver fatto così tanto schifo ....

marti
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verissimo

Messaggio da marti » 09 dic 2005, 21:15

i miei mitici prof ne sono la dimostrazione :)

stellacometa2003
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Messaggio da stellacometa2003 » 09 dic 2005, 22:27

Anche gli utenti del forum sono mitici, sempre pronti a dare una zampa!!!Grazie a tutti.... :wink:

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dimpim
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Messaggio da dimpim » 11 dic 2005, 13:56

Si dice che va ad insegnare chi non sa fare. Questa frase non è sempre vera.
Credo semplicemente che i prof siano come una qualsiasi altra classe di lavoratori: ce ne sono di bravi e di meno bravi.
Personalmente, posso ritenermi fortunato.

fur3770

Messaggio da fur3770 » 02 gen 2006, 17:08

dimpim ha scritto:Si dice che va ad insegnare chi non sa fare. Questa frase non è sempre vera.
.

Ok togliamone un bel 10% che insegna e, nel caso, saprebbe anche ''fare''. Ma il resto?
Personalmente noto, anche all'università, professori di analisi & geometria frustrati, che vengono a lezione al mattino ma in realtà vorrebbero stare in un altro posto magari a fare teoremi o chissà che altro... di sicuro vengono ad insegnare senza voglia e ciò ne ricade sull'andamento della didattica...in pratica questi professori esistono solo per prendersi i loro bei 5 milioni di lire al mese...

mi sa che alle superiori qualcuno che ama ancora un pò la didattica c'è ma all'università, soprattutto i frustratoni di matematica, vanno sempre senza voglia...fossi in loro cambierei mestiere, poveri disgraziati che si sentono inferiori rispetto alla classe ingegneristica... :cry:

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moebius
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Messaggio da moebius » 02 gen 2006, 17:17

Hmm... Senza polemica, ma ti assicuro he nessun matematico si sente inferiore ad un ingegnere (anzi direi che se non c'è un maggiore stretto c'è sicuramente un maggiore o uguale)...
Tanto per parlare, matematici e ingegneri hanno in generale un diverso approccio alle scienze (senza doversi andare a perdere nella differenza tra scienze e scienze applicate).
Per quello che ho potuto vedere (e per come la vedo io) nessun matematico vorrebbe mai essere un ingegnere, nemmeno nei suoi incubi peggiori e credo che una cosa analoga valga per gli ingegneri...
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fur3770

Messaggio da fur3770 » 02 gen 2006, 21:45

secondo me i matematici che insegnano ad ingegneria si sentono frustrati dentro... e molto, non poco, moltissimo, perché quelle cose che ogni giorno, ogni anno, ogni semestre ripetono sono riportate pari pari sul libro di testo e il loro lavoro potrebbe tranquillamente farlo un qualsiasi individuo discretamente bravo...così come alla Posta del mio paese può andarci a lavorare anche mio zio che ha la terza media. Fanno un lavoro molto molto poco qualificato, monotono...
purtroppo questa frustrazione per non avercela fatta nella vita (ma comunque i 5 milioni se li portano a casa) va a discapito della didattica e la cosa è preoccupante.
Infatti invece di preoccuparsi di attirare l'attenzione anche dello studente piu' distratto, di far amare un pò in piu' la materia anche allo studente medio che studiacchia... si preoccupano di far capire (e quì c'è il bello) con sorrisi o puntatine... ai ragazzi che sono scarsi! Quando hanno detto ciò si sentono in pace con loro stessi...tanto saranno ingegneri scarsi! Un buon professore non dovrebbe mai arrivare ad assumere atteggiamenti simili... insomma per questo mi fanno un pò schifo e credo che tutto ciò nasca da una frustrazione di base o peggio, dal non avere un pò di senso sociale...
ciao

ps @moebius: io mi riferisco alla classe dei matematici che INSEGNA... che si sente frustrata. Magari se dopo essersi laureata in matematica va a lavorare alla NASA.GOV si sente realizzata... ma quando va ad insegnare si sente frustrata.. ciò non è normale xkè se nn ti piace insegnare puoi non farlo... cerchi di vivere da altre fonti di sostentamento...anche a lavorare alla cassa di un supermercato.. se questo ti fa stare piu' calmo invece di occupare cattedre senza alcuna voglia e solo e solo per portarsi a casa i 5 milioni al mese ... e a natale si raddoppia...
è proprio vero che i soldi non fanno la felicità e loro ne sono la prova

ciao

EvaristeG
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Messaggio da EvaristeG » 02 gen 2006, 22:09

furetto, te l'avevo spiegato in chat e mi sembra che tu non abbia capito una mazza ...
un matematico che vuol fare il lavoro per cui ha studiato deve mettersi a fare ricerca; non si può fare ricerca fuori dall'ambiente universitario e dunque chi vuole farla deve vincere posti di insegnamento. I professori universitari non insegnano perchè vogliono (non tutti almeno) ma perchè è un'appendice necessaria al fare ricerca. Poi, esistono tizi che non sanno insegnare e tizi che lo sanno fare, professori a cui piace e professori a cui non piace.

Quanto al discorso di insegnare quel che sta scritto sul libro, questo è quanto un professore è obbligato a fare se non può tenere un alto livello di selezione.
Tanto per dire, certamente al liceo sarebbe bello se i professori non seguissero il libro ma cercassero di far capire e amare la loro materia, ma così facendo renderebbero accessibile la sufficienza solo a coloro che sono veramente interessati.
Certo, poi dipende dal libro ... ho seguito corsi in cui, nonostante il professore ripetesse il libro, tale ripetizione era estremamente utile.

Infine, conosco un po' di professori di matematica che insegnano a ingegneria (a pisa); nessuno di loro mi sembra frustrato nè incapace, nè desideroso di essere ingegnere... tanto per dirne una, Massimo Gobbino insegna a ingegneria e non mi sembra che lo faccia di malavoglia o con incompetenza, alcuni amici che l'hanno avuto mi han detto che fa davvero dei bei corsi.
Esempio in altra direzione è Carlo Petronio che pure tiene tutti i suoi corsi a ingegneria ed è, per quel che ne so e capisco, attivo ricercatore in matematica.

BTW : andare alla NASA e sentirsi soddisfatti??? andare a fare i conti per i fisici, dopo 5 anni di matematica ... brrr...

Tanto per tornare un poco all'argomento originale ... quello che diceva stellacometa è particolarmente vero all'università : ho trovato quest'anno una piacevole sorpresa, ritrovando in un corso avanzato un professore del primo anno ... molto spesso capita che i professori tengano corsi che riguardano da vicino i loro interessi di ricerca e studio (tanto più da vicino quanto più il corso è avanzato) ed allora si vede, almeno in alcuni casi, l'amore per la disciplina e, insieme, la comprensione profonda degli argomenti, dei loro legami e del loro inquadramento in teorie più generali...

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moebius
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Messaggio da moebius » 03 gen 2006, 09:59

fur3770 ha scritto:secondo me i matematici che insegnano ad ingegneria si sentono frustrati dentro... e molto, non poco, moltissimo, perché quelle cose che ogni giorno, ogni anno, ogni semestre ripetono sono riportate pari pari sul libro di testo e il loro lavoro potrebbe tranquillamente farlo un qualsiasi individuo discretamente bravo..
Faccio un mio commento (nel caso non fosse emerso chiaramente dal post di EvaristeG): tralasciando il fatto che insegnare è un'appendice necessaria alla ricerca (per alcuni piacevole, per altri meno), il fatto che si segua più o meno alla lettera un libro di testo (e dipende da che libro!) e si faccia un programma standard, è un beneficio per gli studenti.
Ti assicuro che il tuo professore di geometria o di analisi (laureato in matematica), potrebbe tranquillamente illustrare la base della teoria andando a braccio, non mettendoci più di un mese e permettersi si spendere il resto nelle mille sfaccettature che non emergono da quello che potremmo chiamare "programma standard", ma che ne sono comunque una colonna portante.
Non rendersi conto di questo porta alcuni studenti a pensare che in matematica il succo di tutto sia imparare un algoritmo: lo studio di funzione, diagonalizzare una matrice, calcolare un determinante....
Non nego che (oramai troppo) spesso tanto basta a superare gli esami, ma sicuramente non esaurisce la natura della materia: quanto un corso possa non essere "standard" è dato anche da che tipo di selezione si vuole (o si può) fare.
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fur3770

Messaggio da fur3770 » 04 gen 2006, 20:32

Ricercatore --> ricerca.... e magari insegnamento

Professore Ordinario --> insegnamento.. prendi quelli vecchiotti, che vuoi che ricerchino...8)

La loro invidia nei confronti degli ingegneri nasce dal fatto che un domani un discreto ingegnere può avere successi professionali, un discreto matematico (come sono loro) può solo continuare a fare conticini. Non credo nella loro ricerca, sono troppo scarsi...tutta apparenza ma poco pochissimo succo. Il matematico medio è una persona che non sa fare un discorso all'aula, non sa imporre la sua parola.non sa interagire con gli alunni...Definirli poco normali è un complimento.
Non oso immaginare come dev'essere avere un matematico come amico...brrr senza offesa ma... anche se fossi stato bravo in matematica ci avrei pensato su molto prima di buttarmi nella mischia.
Ma infine vorrei capire se voi matematici ogni tanto avete o non avete il pallino di creare qualcosa.. ecco è questo il punto: un matematico non ha soddisfazioni tangibili, non costruisce. I suoi costrutti rimangono su dei fogli di carta la cui destinazione è il cestino se non per altri scopi.. io credo che i matematici vorrebbero anche loro trovare un pò di spazio nel mondo un pò piu' ''pratico'' e poiché sono costretti a restare su ''carta'' nasce in loro un sentimento di frustrazione sicuramente non trascurabile nei confronti, ad esempio, degli ingegneri. checche' se ne dica... io ormai la penso così.. penso che le cose stanno proprio così.!

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moebius
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Messaggio da moebius » 04 gen 2006, 21:26

Professore Ordinario --> insegnamento.. prendi quelli vecchiotti, che vuoi che ricerchino...
Vedi che anziano non implica rincoglionito.... Bombieri, per dirne uno, non è propriamente un giovincello...

Ti dirò inoltre che dietro alle soluzioni dei grandi "problemi", trovate da quelli che tu chiameresti "grandi" matematici, stanno anche di alcuni contributi parziali dati nel corso degli anni da quegli altri matematici, quelli medi, che fanno ricerca.
I suoi costrutti rimangono su dei fogli di carta la cui destinazione è il cestino se non per altri scopi.. io credo che i matematici vorrebbero anche loro trovare un pò di spazio nel mondo un pò piu' ''pratico'' e poiché sono costretti a restare su ''carta'' nasce in loro un sentimento di frustrazione sicuramente non trascurabile nei confronti, ad esempio, degli ingegneri.
Questa poi, permettimi, dimostra una disinformazione notevole... Ti sei mai chiesto, per esempio, per cosa sta la sigla RSA, come si fa a determinare il percorso ottimale che devono seguire dei corrieri, .... ? Evidentemente no.
Rimarresti stupito da quanta matematica, molta non banale, c'è nella tua vita di ogni giorno. Ti dico questo non per convincerti: pensa pure ciò che vuoi, le opinioni sono, per definizione, soggettive; ma almeno sui fatti... documentati...
Bada bene, questo non significa che il matematico non è frustrato perchè costruisce qualcosa. Probabilmente un matematico, se potesse, eviterebbe con cura ogni risvolto pratico del suo lavoro (almeno alcuni matematici).
Permettimi di aggiungere che è proprio quel percepire che quello che scrivi su un foglio esiste indipendentemente dal fatto che lo stai scrivendo, che non stai inventando nulla ma solo scoprendo qualcosa che è già insito in quello di cui parli che ti da il piacere di andare avanti: il porsi delle domande, cercare delle risposte per potersi fare altre domande e cercare nuove risposte.
Questo è secondo me la matematica, niente di più niente di meno e con una punta di sarcasmo ti dico che quando anche il migliore dei ponti sarà crollato, 1+1 continuerà a fare 2 in ogni campo a caratteristica maggiore di 2 :D
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